Questa volta sotto la lente d’ingrandimento è finita una delle compagnie telefoniche più di spicco presenti sul mercato italiano.

La compagnia Vodafone è stata accusata e costretta a ritirare una pubblicità promozionale perché ingannevole.

Quali sono le accuse

La campagna telefonica che sarebbe stata ritenuta ingannevole è la cosiddetta Vodafone One.

Vodafone One è una tipologia di campagna destinata sia agli utenti con rete fissa che per coloro che hanno una rete mobile.

La problematica è sorta perché il prezzo dell’offerta sarebbe dovuto ammontare a 29.9 euro ma, in realtà, all’attivazione il prezzo risulta essere più alto.

L’utente, infatti, si è ritrovato un addebito maggiore rispetto a quello dovuto di 5 euro per l’attivazione e di ulteriori 5 euro per l’attivazione della fibra dopo 12 mesi.

La compagnia telefonica è stata incriminata e costretta a ritirare la campagna perché presente la dicitura ingannevole “tutto incluso” sui manifesti pubblicitari.

Oltre ai costi sopracitati, infatti, non sarebbe incluso nemmeno il pacchetto Now TV, come indicato, ma con un costo escluso di 9 euro.

Quali sono le conseguenze

Le pubblicità di Vodafone sono state prontamente ritirate ma gli utenti sono stati invitati ad essere attenti alle tipologie di contratto proposte.

Anche Tim e Fastweb sarebbero indagate per pubblicità ingannevole e, dunque, oltre alle indagini è stato necessario che l’autorità desse un monito anche agli utenti.

E’ stata sottolineata l’importanza delle condizioni contrattuali e di come non ci si debba fidare dei soli cartelloni pubblicitari.

Anche se la pubblicità presentata non è ingannevole è necessario leggere attentamente tutte le clausole del contratto per non ritrovarsi addebiti non previsti.

Se ci saranno addebiti non previsti ma il contratto li prevedeva ed è stato firmato, l’autorità competente non potrà intervenire a favore del cliente.

E’ importante che il cliente tuteli innanzitutto se stesso informandosi attentamente sul contratto che sta andando a stipulare.

In caso contrario la colpa è esclusivamente sua e non della compagnia telefonica.