Ieri sera si è tenuta la riunione del Partito Democratico a Marsala in via Frisella. Una sessione ricca di tensione che ha visto la richiesta del ritiro degli assessori del PD Clara Ruggieri, Annamaria Angileri e Agostino Licari. Alla direzione non ha partecipato il sindaco Alberto Di Girolamo.

 

La segretaria Antonella Milazzo ha fatto un’analisi del fallimento amministrativo, nonostante ciò ieri non si è presentata in aula di consiglio destando scalpore ed aumentando le tensioni. La Milazzo tuttavia ha rilasciato un comunicato in cui spiegava di non aver potuto essere presente in quanto non gode di esenzioni dal lavoro, ossia quello di insegnante. La segretaria ha stilato e reso comune prima del consiglio una lista sommaria di atti mancati dall’amministrazione, ad esempio citando la noncuranza del cimitero, oppure la politica passiva del turismo a Marsala. Altri esempi citati sono l’inefficienza della risorsa energetica e il restauro di piazza Strasatti.

Politica marsalese allo sfascio

Insomma, la segretaria Milazzo e i consiglieri comunali hanno lanciato molte critiche nei confronti del sindaco Alerto Di Girolamo e alla sua Amministrazione. La critica maggiore ha riguardato il distacco nei rapporti comunicativi tra consiglieri comunali e sindaco e il piano triennale per cui i consiglieri non sono stati interpellati. Tensione e disaccordo all’interno del gruppo de PD, anche tra gli stessi consiglieri. Infatti Mario Rodriguez, Calogero Ferreri e Federica Meo non hanno sottoscritto la delibera, facendo risultare disunito anche il gruppo dei consiglieri. La situazione è risultata talmente critica che il vice segretario di Marsala, Ninni Barbera ha dato le dimissioni.

Il partito in breve, ha mosso sfiducia nei confronti del sindaco Di Girolamo e dei suoi assessori portando la politica Marsalese allo sfascio e ad una rottura definitiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

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