Che la data chiave per capire quali saranno i risvolti politici futuri sia il 26 gennaio, ormai è chiaro a tutti. Saranno le elezioni in Emilia Romagna a ridefinire, non solo il peso politico dei partiti, ma anche e soprattutto la direzione da prendere. Al momento Bonaccini del PD stacca di due punti percentuali la rivale della Lega Bergonzoni, ma è ancora tutto da vedere. Quello che però ormai è chiaro è che questa in Emilia Romagna sarà l’ultima volta in cui si parlerà probabilmente di PD. A confermarlo è il segretario Nicola Zingaretti.

Le elezioni in Emilia Romagna

Le elezioni in Emilia Romagna sono davvero un punto di svolta importantissimo per la nostra politica. Innanzitutto per il governo che ha rimandato tutte le decisioni chiave proprio dopo la votazione. In secondo luogo, anche per i partiti politici schierati, le elezioni regionali, saranno una chiave di volta per cambiare gli assetti interni e ridefinire gli equilibri e gli schieramenti.

Nelle ultime ore si è molto parlato di un probabile abbandono di Luigi Di Maio della guida del Movimento 5 Stelle, ma non solo. L’intento di Di Maio è probabilmente quello di allontanarsi dal Movimento prima che quest’ultimo venga sonoramente battuto nelle elezioni in Emilia. Elezioni in cui si trova schiacciato tra la Lega e il PD, con cui in questo caso non è alleato.

Il calo dei consensi verso il Movimento 5 stelle, è un calo dell’apprezzamento verso Luigi Di Maio. E’ di certo lui a non essere più particolarmente ben visto e a non raccogliere più consensi. Lasciare il Movimento prima della disfatta, significherebbe proteggere in qualche modo il suo futuro e quello del governo, poichè l’allontanamento avverrebbe prima della perdita ufficiale dei consensi, perdita che, in qualche modo, non lo riguarderebbe più. Tuttavia, c’è un’altra questione che si sta portando avanti e che ha reso nota il segretario del PD Zingaretti e cioè la volontà di sciogliere il partito e di fondarne uno nuovo.

La decisione di Nicola Zingaretti

Zingaretti ha mostrato chiaramente la sua intenzione di attendere unicamente le elezioni in Emilia prima di sciogliere il PD per creare un nuovo partito. L’attuale segretario ha sottolineato come senza eventuali alleati, il PD stia facendo bene in Emilia. Motivo per cui non ha senso mantenere l’assetto originario quando ormai, di originario, non c’è più nulla.

Zingaretti guarda fermamente al futuro cercando di costruire qualcosa di solido che possa davvero dare un’alternativa valida a chi ormai fatica a riconoscersi in qualche partito. E’ necessario proporre cose nuove e guardare al futuro per poter risultare ancora credibili agli occhi degli elettori che si trovano spesso davvero in difficoltà. La sinistra deve ripartire con dei nuovi obiettivi per poter portare avanti un progetto politico concreto.

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