La prima vera intervista in cui il neo eletto segretario del Partito Democratico ha espresso il suo intento è arrivata. Nella serata di ieri Nicola Zingaretti a una settimana dall’elezione a segretario del Partito Democratico è stato intervistato da Fabio Fazio sulle nuove prospettive per il partito. L’intervista ha finalmente fatto chiarezza su moltissimi punti che ancora non erano perfettamente chiari.

L’obiettivo di Nicola Zingaretti

Di certo il primo obiettivo del nuovo segretario che verrà nominato la prossima settimana è quello di ricostruire un centrosinistra fortemente diviso. Questo intento era già stato mostrato in precedenza ma ora ha assunto una nuova forma e man mano si sta delineando. Zingaretti ha detto di voler mettere in partica tutto ciò che ha messo in pratica in questi anni come governatore della regione Lazio.

Il suo intento è di certo quello di ripartire da zero cercando nuovi stimoli e nuova linfa per un partito che si è troppo crogiolato nella sua disfatta e ha dormito sugli allori. Zingaretti non vuole recuperare una situazione precedente ma vuole rinnovare completamente il partito e rigenerarlo. Di certo l’intento è molto ambizioso ma anche necessario. Come ha precisato in questi anni non si è realmente andati avanti e non si è costruito un partito, ma si è cercato di ricostruirlo sulla disfatta altrui. Questa tecnica non ha per nulla funzionato e ha portato alla situazione di oggi.

Il fatto che sembra cessato da ogni parte il “fuoco amico” è di certo importantissimo. Si temeva soprattutto per Matteo Renzi che poteva mettere in qualche modo i bastoni tra le ruote al nuovo segretario, ma non è stato così. Renzi ha mostrato tutto il suo appoggio a Zingaretti per una ricostruzione del centrosinistra che possa davvero essere un’opposizione a questo governo.

La possibile intesa con i 5 stelle

Una delle domande chiave che a molti interessavano e su cui molti avevano dubbi ha finalmente trovato risposta. Se fino a questo momento Zingaretti aveva solo anticipato i suoi intenti, da ieri ha espressamente chiarito che non è aperto ad una possibile intesa con il Movimento 5 stelle. Secondo Zingaretti ormai il partito si è troppo snaturato con questa alleanza forzata con la Lega e di conseguenza non è possibile trovare obiettivi in comune. Gli ultimi mesi di governo hanno molto cambiato i 5 stelle che ora si ritrovano ad essere un ibrido difficilmente interpretabile.

L’ultimo importante chiarimento è stato sulla TAV, grande opera sostenuta dal Partito Democratico. Zingaretti ha di certo confermato l’apertura alla TAV ma ha di certo precisato che è necessario anche occuparsi delle piccole opere. L’Italia deve di certo occuparsi anche delle opere considerate minori che però sono fondamentali per i cittadini. Le grandi opere possono aprire alla modernità, ma è di certo necessario operare in tutte e due i sensi.

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