Dopo dieci anni di stop arriva anche il terzo accordo per la Pubblica Amministrazione che prevede l’aumento di stipendio di 85 euro, in media, per circa tre milioni di lavoratori.

E’ stato siglato dall’Aran anche il contratto per il settore sanitario dove ancora non era stato raggiunto un accordo e gli stipendi non erano stati sbloccati ma non si è invece arrivati a nessun accordo per la formazione di un sindacato per gli infermieri completamente autonomo, il Nursid.

Nel caso dello sblocco dei contratti nel settore sanitario l’aumento medio di stipendio oscilla tra gli 85 e i 95 euro, nel caso di infermieri che occupino posizioni di rilievo.

Marianna Madia, ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, fa sapere tramite il suo profilo Twitter di essere molto soddisfatta dell’accordo raggiunto dopo quattro anni di lavoro e dieci dall’ultimo sblocco dei contratti e, dal canto suo, risponde sempre tramite la piattaforma social Annamaria Furlan, la segretaria generale della Cisl, che si dice anche lei molto contenta dell’accordo raggiunto dopo dieci anni di blocco e quattro di trattative.

La Furlan sottolinea come tutti i settori pubblici e, in particolar modo quello sanitario, svolgano un lavoro di fondamentale importanza per il cittadino e che quindi sia doveroso sbloccare i contratti e incrementare lo stipendio, seppur di poco, per i tre milioni di lavoratori pubblici.

Ovviamente nonostante questa sia una prima e importante vittoria, la segretaria della Cisl, ha fatto sapere che non c’è l’intenzione di fermarsi qui ma di proseguire nelle contrattazioni per poter man mano acquisire sempre più diritti per i lavoratori pubblici che fanno così tanto per i cittadini italiani e che, purtroppo, troppo spesso non vengono retribuiti a dovere.

Spesso il settore pubblico viene bistrattato e si pensa ai lavoratori magari nullafacenti che timbrano solo il cartellino ma non lavorano come dovrebbero ma questi sono, in realtà, una piccolissima parte rispetto a tutti coloro che lavorano onestamente e si meriterebbero davvero un occhio di riguardo in più e un trattamento migliore.

Questo accordo, inoltre, come sottolinea Antonio Foccillo, segretario confederale Uil, oltre a conferire i dovuti miglioramenti economici e contrattuali, cerca di riportare il sindacato a un ruolo di centrale importanza nell’ambiente lavorativo pubblico per mettere fine all’unilateralità delle amministrazioni creando una sorta di modello di partecipazione a cui tutti dovrebbero aderire per tutelare i loro diritti.