Se si è dei soggetti allergici al veleno delle api o delle vespe, è molto probabile morire a causa di una loro puntura. Ciò avviene quando non si sa di essere allergici e quando non si hanno delle medicine antistaminiche e cortisoniche in grado di neutralizzare il veleno delle api e delle vespe. Nelle ultime ore sono morti un turista ed un cittadino italiano a causa dello choc anafilattico dovuto alla puntura di una vespa e di un’ape. Di seguito scopriremo i dettagli di questa vicende e cosa consigliano di fare i medici in caso di una puntura.

I 2 morti per le punture di api e vespe

La prima vittima era un turista svizzero di 61 anni. La causa della morte è stata lo choc anafilattico provocato da una vespa che lo ha punto sul collo. L’uomo si trovava nel terrazzo della casa in cui stava trascorrendo le vacanze. Una volta punto, il turista svizzero si è subito sentito male e ha iniziato a respirare a fatica. La moglie ha immediatamente ucciso la vespa e lo ha portato alla Croce Rossa di Diano Marina. Mentre la donna stava spiegando ai medici cosa fosse successo, il marito è morto. La seconda vittima era un pensionato di 72 anni che viveva a Vasto, un comune in provincia di Chieti. In questo caso la causa della morte è stata lo choc anafilattico provocato dalla puntura di un’ape. Il settantaduenne era un ex impiegato dell’acquedotto del Comune di San Salvo e mentre si trovava a casa con la sua famiglia, è stato punto dall’ape e ha immediatamente iniziato a sentirsi male. I familiari hanno chiamato il 118, i quali hanno trovato l’uomo già deceduto a causa dello choc anafilattico.

Cosa fare in caso di morso

Le conseguenze delle punture di vespe e di api possono essere molto serie e per questo è giusto prevenire ed effettuare delle accortezze. Il dottore dell’unità operativa Medicina d’urgenza e Pronto soccorso dell’Aoup, Alessandro Cipriano, ha spiegato cosa bisogna fare in caso di morso. Il medico consiglia di utilizzare dei repellenti per gli insetti, che funzionino per le zanzare, per le api e per le vespe. Quest’ultime attaccano solo quando si sentono minacciate, quindi il dottore consiglia di non stuzzicarle in alcun modo. Alessandro Cipriano consiglia infine di indossare maglie e pantaloni lunghi per tutelarsi dalle punture di questo tipo di insetti. In caso di morso, se si manifestano sintomi come rossore e bruciore, il medico suggerisce di applicare dell’acqua fredda o del ghiaccio. Se invece si hanno delle difficoltà a respirare, capogiri, nausea, vomito e diarrea, il dottore consiglia di recarsi immediatamente all’ospedale.

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