Primi disguidi per la richiesta del Reddito di Cittadinanza. Le domande si stanno rapidamente avvicinando al mezzo milione ma purtroppo si teme che moltissime di loro possano essere respinte. Che non tutte sarebbero state accettate era qualcosa di piuttosto probabile. Quello che tuttavia sta creando problemi è anche e soprattutto la differente gestione degli organi competenti. Non tutti mettono in atto lo stesso meccanismo e dunque si rischia di avere dati discordi per la richiesta.
Prime difficoltà per il Reddito di Cittadinanza
Che probabilmente ci sarebbe stato qualche problema con la gestione del Reddito di Cittadinanza era purtroppo abbastanza ovvio. Essendo moltissime le persone che hanno fatto richiesta, la gestione è risultata comprensibilmente lenta e difficile. Tuttavia quello che sta creando la maggior parte delle problematiche è la differente gestione della domanda inoltrata a Caf e alle Poste.
Mentre il Caf accetta l’Isee solo in seguito ad un colloquio in cui si approfondisce la situazione dell’utente, le poste si limitano esclusivamente a raccogliere le domande senza verificare i dati. Nonostante sia l’Inps l’ultimo organo a dover decidere, diventa davvero complicato farlo se le domande pervenute hanno così tanta discrepanza di informazioni. Per questo motivo si è pensato ad un accordo tra le regioni per introdurre la figura professionale del Navigator.

