Primi disguidi per la richiesta del Reddito di Cittadinanza. Le domande si stanno rapidamente avvicinando al mezzo milione ma purtroppo si teme che moltissime di loro possano essere respinte. Che non tutte sarebbero state accettate era qualcosa di piuttosto probabile. Quello che tuttavia sta creando problemi è anche e soprattutto la differente gestione degli organi competenti. Non tutti mettono in atto lo stesso meccanismo e dunque si rischia di avere dati discordi per la richiesta.

Prime difficoltà per il Reddito di Cittadinanza

Che probabilmente ci sarebbe stato qualche problema con la gestione del Reddito di Cittadinanza era purtroppo abbastanza ovvio. Essendo moltissime le persone che hanno fatto richiesta, la gestione è risultata comprensibilmente lenta e difficile. Tuttavia quello che sta creando la maggior parte delle problematiche è la differente gestione della domanda inoltrata a Caf e alle Poste.

Mentre il Caf accetta l’Isee solo in seguito ad un colloquio in cui si approfondisce la situazione dell’utente, le poste si limitano esclusivamente a raccogliere le domande senza verificare i dati. Nonostante sia l’Inps l’ultimo organo a dover decidere, diventa davvero complicato farlo se le domande pervenute hanno così tanta discrepanza di informazioni. Per questo motivo si è pensato ad un accordo tra le regioni per introdurre la figura professionale del Navigator.

L’arrivo dei Navigator nei Centri per l’impiego

Queste figure devono ancora essere scelte e proprio in questi giorni in cui si è trovato l’accordo si stanno facendo le selezioni. Questa è una figura molto importante per questo scopo perché deve semplificare la gestione delle pratiche alla regione. E’ importante che l’Inps riceva correttamente tutti i dati in modo da poter valutare chi ha davvero bisogno di percepire il Reddito di Cittadinanza.
Si spera che tutte le operazioni vadano a buon fine e siano veloci perché l’economia italiana ha bisogno di una ripresa veloce e i cittadini di tornare a poter spendere per far ripartire l’economia. Il Reddito di Cittadinanza non è un punto di arrivo ma di certo di partenza per un’economia ferma e un paese in recessione.
L’obiettivo è quello di contribuire al miglioramento delle condizioni di molte persone affinché esse possano a loro volta avere un sostentamento per andare avanti e cercare un impiego. La vera sfida è infatti proprio quella di aumentare il consumo per tornare a far crescere le opportunità di lavoro. Il tasso di disoccupazione è sempre molto alto ed è dunque necessario arginare in qualche modo questo fenomeno.
Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]