Pulire la lingua: ecco come si fa

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Oltre a spazzolare i denti, anche pulire la lingua può contribuire a mantenere buona la propria igiene. Ma perché pulirla? E quali sono le tecniche giuste? Per saperne di più si può continuare a leggere questa pagina.

Perché pulire la lingua

C’è più di un motivo per voler mantenere pulita anche la propria lingua, oltre ai denti. Bisogna tenere presente, infatti, che sulle papille gustative si possono formare delle colonie di batteri, e quindi possono diventare un deposito di agenti patogeni.

Con queste colonie di batteri, può sopraggiungere anche l’alitosi, noto comunemente come alito cattivo, che non solo non è gradevole, ma può anche favorire la formazione della placca dentaria. La lingua, generalmente, è di colore rosa, ma se sembra assumere una tonalità che va dal giallo al marrone, è segno che bevande come il caffè o il tabacco hanno lasciato il segno, e questa è una buona ragione per pulire la lingua periodicamente.

Tenere pulita la bocca, non solo può contribuire ad evitare l’insorgenza delle carie, ma migliora il senso del gusto e della digestione, e ciò può essere d’aiuto anche al sistema immunitario.

Come si pulisce la lingua

Ci sono diverse tecniche per pulire la lingua in modo corretto, a cominciare dall’uso del classico spazzolino, le cui creste di gomma, presenti sul dorso, dono adatte al pulire la lingua, ma ciò non toglie che anche le setole vadano bene, perché si faccia un movimento che dal fondo della lingua sia diretta verso la punta, usando sempre il dentifricio.

C’è, poi, anche il puliscilingua, un raschietto particolare, realizzato in plastica o silicone, utile per pulire proprio questo organo. Basta usarlo nella maniera appena descritto con lo spazzolino, facendo movimenti circolari, ed usando sempre il dentifricio.

Non bisogna dimenticare, nemmeno, i classici rimedi della nonna, per tenere pulita la bocca. Ci sono, infatti, diverse erbe che aiutano a mantenerla pulite ed alcune, in particolare, possono contrastare specifici problemi, come le afte o l’alitosi. Per le afte, infatti, si consiglia di mangiare mirtilli, tenendo il succo in bocca per una ventina di secondi oppure fare dei gargarismi con un decotto di ortica. Per l’alitosi, invece, si può masticare una foglia di menta oppure fare sciacqui in bocca con un infuso di timo. Al posto del dentifricio, è possibile sfregare i denti anche con della polvere di origano, che rende più fresco l’alito ed aiuta a far brillare i denti. Mangiare frutta e verdura, inoltre, rende più bianchi i denti e fornisce vitamina C (utile per combattere i batteri), ed è importante bere sempre due litri di acqua al giorno.

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