Agliofobia: la paura del dolore! scopriamo chi ne soffre e come combatterla

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Probabilmente molti non l’hanno mai sentita nominare, e dal nome si potrebbe pensare che sia la paura dell’aglio, ma in realtà l’agliofobia è la paura non giustificata e continua dello sperimentare il dolore. Certo, aver paura del dolore è naturale, ma chi è ne soffre ha paura addirittura di una puntura.

Le cause

Questa fobia è più problematica di quanto la sua definizione lasci intendere. Chi ne soffre, infatti, ha paura anche di un semplice esame del sangue, di una seduta dal dentista, e anche praticare delle attività sportive può sembrare un ostacolo invalicabile. Una situazione del genere, di conseguenza, non può che causare un enorme stress.

Come per molte fobie, un problema del genere insorge per via di esperienze traumatiche, perdurate in periodi abbastanza lunghi. In questo caso, le fobie diventano un meccanismo di difesa (se così si possono definire). In altri casi, l’agliofobia può essere generata dall’autosuggestione.

Questa fobia può declinarsi in varie forme, ed una delle più note è la paura del parto, soprattutto se si è alla prima gravidanza. Di queste paure, possono essere complici anche gli ormoni in subbuglio. In questo caso, i terapeuti consigliano di prestare la propria attenzione all’arrivo del bambino, piuttosto che al parto e al dolore.

Le terapie

L’agliofobia può generare accelerazioni del battito cardiaco, attacchi di panico, tensioni muscolari, problemi all’apparato gastrointestinale e lo stress. Tutto ciò, inevitabilmente, può anche isolare il soggetto che ne soffre. Non è raro che i soggetti affetti da questa patologia arrivino ad abusare dei farmaci analgesici, ma la cosa migliore è rivolgersi ad uno specialista.

Certo, una vera e propria terapia tempestiva non esiste, ed affrontare le cause che hanno generato questa fobia è un percorso lungo (per non dire doloroso), ma è sempre meglio che seppellire le proprie sofferenze e i propri traumi nell’abuso di medicine. Infatti, sembra che la terapia migliore per risolvere questo problema è la desensibilizzazione sistematica, in cui si prende contatto con i fattori che hanno generato la fobia. A questo scopo, alcuni ricorrono anche all’ipnosi.

Nei casi meno gravi, possono essere di aiuto alcune terapie alternative, come la musicoterapia, l’arteterapia, o delle pratiche rilassanti, come lo yoga o il pilates.

Un altro consiglio utile? Quando si soffre di un qualche tipo di fobia, durante la guarigione, è importante avere vicino parenti ed amici. Non è necessario affrontare sempre tutto da soli, qualsiasi sia il tipo di malattia da cui si è affetti, ed avere qualcuno che possa dare sostegno può giocare un ruolo importante, se non fondamentale.

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