San Venanzo: quando i tesori nascosti sono vulcani

0
148

Molto spesso si pensa che un luogo sia interessante soprattutto per il suo patrimonio artistico. Le città, in particolar modo, hanno un appeal maggiore se possiedono un grande patrimonio. Fra i tesori di un luogo, vengono anche molto spesso citati quelli naturali, che però si riferiscono soprattutto a parchi che magari ospitano piante e fiori del luogo.

I tesori naturali maggiormente riconosciuti sono sicuramente parchi, mari e monti ma ci sono piccoli tesori più particolari e nascosti tutti da scoprire. In particolar modo in Italia è molto importante la vulcanologia e i suoi fenomeni. Da un punto di vista di sicurezza, il fatto di avere moltissimi luoghi soggetti a terremoti e di origine vulcanica, non è positivo.

In particolar modo il sud Italia e in particolare negli ultimi anni, molti sono stati gli episodi di terremoti che hanno creato non pochi danni e purtroppo anche la morte di alcune persone. I vulcani attivi, fortunatamente, sembrano essere più sotto controllo, ma è fondamentale cercare sempre di fare attenzione a costruire e a prevenire tramite i mezzi a disposizione.

Moltissimi, però, sono anche i vulcani spenti di cui ancora resta traccia e che sono davvero interessanti da scoprire. La geologia di un luogo a matrice vulcanica è sempre qualcosa di molto interessante da scoprire. Le particolarità e anche la morfologia del territorio sono molto diverse rispetto ad altri luoghi ed è quindi interessante scoprirli.

Una di queste aree vulcanologiche molto interessanti si trova in quel di San Venanzo, in Umbria.

I vulcani di San Venanzo

Il borgo di San Venanzo è un piccolo borgo dell’Umbria nascosto tra le colline, non molto distante da Todi.

La particolarità di San Venanzo è proprio quella di essere costruita su tre vulcani ormai spenti. I tre vulcani hanno tre differenti grandezze e, ad oggi, si confondo con la morfologia del paesaggio ma qualche traccia è ancora visibile.

A San Venanzo è molto interessante visitare il Museo Vulcanologico che mostra i ritrovamenti fatti nei dintorni e spiega la morfologia dei terreni e la particolarità dei suoi vulcani. E’ curioso il fatto di trovare tre vulcani a camera magmatica unica che hanno avuto una sola ed unica fuoriuscita e poi si sono spenti.

La morfologia del terreno vulcanico è decisamente interessante da studiare poiché solo qui è possibile trovare la Venanzite. La Venanzite è proprio questa pietra lavica che può trovarsi solo a San Venanzo perché di composizione differente e particolare rispetto a tutte le altre pietre vulcaniche. Questa particolarità rende San Venanzo unica nel suo genere, sia dal punto di vista morfologico e geologico che naturalistico.

Se si vuole vedere qualcosa di veramente interessante e curioso non si può di certo perdere il Museo Vulcanologico di San Venanzo che custodisce questi piccoli tesori nascosti. Volendo è anche possibile, in alcuni particolari giornate, prenotare la visita con i geologi per vedere da vicino i vulcani spenti e per fare un giro tra le colline umbre. Le particolarità da scoprire in Italia sono davvero infinite e questa è una di quelle di certo da non perdere. In poco tempo si potrà visitare San Venanzo e vedere quanto la natura sia davvero spettacolare e nasconda tesori inestimabili.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]