Molto spesso si pensa che un luogo sia interessante soprattutto per il suo patrimonio artistico. Le città, in particolar modo, hanno un appeal maggiore se possiedono un grande patrimonio. Fra i tesori di un luogo, vengono anche molto spesso citati quelli naturali, che però si riferiscono soprattutto a parchi che magari ospitano piante e fiori del luogo.

I tesori naturali maggiormente riconosciuti sono sicuramente parchi, mari e monti ma ci sono piccoli tesori più particolari e nascosti tutti da scoprire. In particolar modo in Italia è molto importante la vulcanologia e i suoi fenomeni. Da un punto di vista di sicurezza, il fatto di avere moltissimi luoghi soggetti a terremoti e di origine vulcanica, non è positivo.

In particolar modo il sud Italia e in particolare negli ultimi anni, molti sono stati gli episodi di terremoti che hanno creato non pochi danni e purtroppo anche la morte di alcune persone. I vulcani attivi, fortunatamente, sembrano essere più sotto controllo, ma è fondamentale cercare sempre di fare attenzione a costruire e a prevenire tramite i mezzi a disposizione.

Moltissimi, però, sono anche i vulcani spenti di cui ancora resta traccia e che sono davvero interessanti da scoprire. La geologia di un luogo a matrice vulcanica è sempre qualcosa di molto interessante da scoprire. Le particolarità e anche la morfologia del territorio sono molto diverse rispetto ad altri luoghi ed è quindi interessante scoprirli.

Una di queste aree vulcanologiche molto interessanti si trova in quel di San Venanzo, in Umbria.

I vulcani di San Venanzo

Il borgo di San Venanzo è un piccolo borgo dell’Umbria nascosto tra le colline, non molto distante da Todi.

La particolarità di San Venanzo è proprio quella di essere costruita su tre vulcani ormai spenti. I tre vulcani hanno tre differenti grandezze e, ad oggi, si confondo con la morfologia del paesaggio ma qualche traccia è ancora visibile.

A San Venanzo è molto interessante visitare il Museo Vulcanologico che mostra i ritrovamenti fatti nei dintorni e spiega la morfologia dei terreni e la particolarità dei suoi vulcani. E’ curioso il fatto di trovare tre vulcani a camera magmatica unica che hanno avuto una sola ed unica fuoriuscita e poi si sono spenti.

La morfologia del terreno vulcanico è decisamente interessante da studiare poiché solo qui è possibile trovare la Venanzite. La Venanzite è proprio questa pietra lavica che può trovarsi solo a San Venanzo perché di composizione differente e particolare rispetto a tutte le altre pietre vulcaniche. Questa particolarità rende San Venanzo unica nel suo genere, sia dal punto di vista morfologico e geologico che naturalistico.

Se si vuole vedere qualcosa di veramente interessante e curioso non si può di certo perdere il Museo Vulcanologico di San Venanzo che custodisce questi piccoli tesori nascosti. Volendo è anche possibile, in alcuni particolari giornate, prenotare la visita con i geologi per vedere da vicino i vulcani spenti e per fare un giro tra le colline umbre. Le particolarità da scoprire in Italia sono davvero infinite e questa è una di quelle di certo da non perdere. In poco tempo si potrà visitare San Venanzo e vedere quanto la natura sia davvero spettacolare e nasconda tesori inestimabili.