Spesso, ci capita di sentire nei discorsi quotidiani o di ricevere dei complimenti in cui viene usato il termine “accento squisito”. Non tutti però sono a conoscenza del suo significato. Cosa significa? Il termine “accento squisito” descrive una pronuncia particolarmente precisa e sviluppata in una determinata lingua, per lo più straniera. Se un italiano parla correttamente e fluentemente l’inglese dalla vera pronuncia britannica, allora gli si dirà di sembrare quasi un madrelingua. Tutto merito, quindi, di un “accento squisito”. Ma come si ottiene, al giorno d’oggi, la pronuncia perfetta?

Come acquisire l’accento perfetto

Per avere una pronuncia perfetta occorre ascoltarsi quando si parla la lingua straniera. Spesso è, infatti, difficile accorgersi degli errori, per l’eccessiva attenzione rivolta alla comunicazione più che ai suoni in sé. Quindi meglio registrare la propria voce e riascoltarsi, tramite smartphone o computer, per capire su quali specificità concentrarsi maggiormente per correggersi.

È, poi, utile rallentare la parlata, così da essere più sciolti senza mangiarsi le lettere più complicate da pronunciare. A questo aggiungere una massima concentrazione chiudendo gli occhi, per pensare bene all’articolazione del suono e visualizzare la posizione di bocca e faccia. A questi ultimi bisogna, inoltre, insegnare il corretto movimento: studiare quindi i propri muscoli facciali risulta utile per concentrarsi sui suoni più complicati, come il th per cui è necessario posizionare la lingua in mezzo óai denti e soffiare fuori l’aria.

Ma la posizione articolare non è solo da imparare, va anche osservata attentamente allo specchio e per assumerla è fondamentale farsi guidare da quella degli esperti: vedere un video di un parlante madrelingua è sempre un’ottima soluzione.

L’esercizio può comunque essere fatto da solo, ed è fondamentale per correggersi al meglio, ma anche in gruppo: avere dei compagni di studi è utile per ascoltare i commenti di un osservatore esterno che possa correggere al meglio gli errori che si stanno involontariamente facendo.

Accento e intonazione, infine, completano gli strumenti utili per acquisire la corretta pronuncia che non si limita ai semplici suoni, ma comprende anche l’intonazione (il modo in cui la voce si alza e si abbassa) e l’accento (il motivo per cui alcuni suoni all’interno delle parole e alcune parole all’interno delle frasi sono più forti o più chiari degli altri).

Cosa si intende per pronuncia corretta?

La pronuncia è il modo in cui una parola è espressa. Questa può essere pronunciata in modo diverso da individui e gruppi per differenti fattori dovuti a: esposizione culturale degli individui, loro posizione, eventuali disturbi del linguaggio, gruppi etnici e classi sociali di appartenenza, educazione.

Nella pronuncia rientra anche l’accento grafico, suddiviso nella lingua italiana in accento grave (à,è,ì,ò,ù) e acuto (é,ó). Tra le lingue straniere, però, l’inglese non presenta l’accento grafico. La difficoltà della sua pronuncia deriva da abbinamenti di consonanti e vocali, come il già citato th.

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