Le iperpigmentazioni della cute – più comunemente definite macchie cutanee – possono avere origine diversa: invecchiamento cutaneo, essere conseguenza di un’esagerata esposizione solare, oppure si può trattare di pigmentazioni definite nevi cutanei, sia di origine congenita sia acquisita durante la vita o, ancora, di alterazioni ormonali. Scopriamo in questa guida cosa sono, quali sono le cause e come trattarle con il laser.

Macchie cutanee: cosa sono e come si presentano?

Le macchie cutanee sono totalmente antiestetiche, e anche se non risultano essere pericolose per la salute, presentano una differente colorazione: ecco perché sono definite “discromieiperpigmentate o macchie brune. Nella maggior parte dei casi interessano soprattutto le donne, ma non è escluso che anche gli uomini possano accusare problemi di iperpigmentazione.

La melanina è il pigmento prodotto da alcune cellule specifiche, i melanociti, che conferisce la tonalità cromatica alla nostra epidermide. La melanogenesi è il complesso processo che porta alla pigmentazione cutanea e prevede la trasformazione della L-Tirosina, in melanina e la sua successiva distribuzione alle cellule epidermiche circostanti.

La produzione di melanina non sempre viene prodotta regolarmente, a volte si ha un’iperproduzione associata ad una diffusione in verticale anziché in senso orizzontale: ciò determina un accumulo ed una concentrazione in alcune aree e zone della cute, venendo a formare le antiestetiche macchie brune.

Ma conosciamo più da vicino le tipologie diverse di macchie della pelle:

  • Il melasma: è causato da una eccessiva produzione e deposito di melanina dovuto, anche, agli estrogeni e colpisce soprattutto le donne con fototipo scuro, di età compresa tra i 30-40 anni.
  • Le lentigo senili: compaiono sul viso e sulle mani e sono causate dall’avanzamento dell’età e da una distribuzione disordinata dei melanociti e della melanina.

Quali sono le cause delle discromie cutanee?

Oltre al fattore ereditario, le macchie cutanee sono causate da:

  • alterazioni di tipo ormonale, come ad esempio la gravidanza, l’uso di contraccettivi, etc.,
  • regime alimentare errato (alimenti che affaticano e intossicano il fegato),
  • cicatrici da acne,
  • esposizione ai raggi UV (solari e artificiali),
  • invecchiamento cutaneo.

Macchie brune: trattamento laser cutaneo

Per procedere alla loro eliminazione, si può fare ricorso a diverse pratiche, ognuna delle quali deve, necessariamente, essere consigliata da uno specialista. Di seguito, ne elenchiamo alcune:

  • CREME: l’applicazione localizzata di creme specifiche può contribuire a schiarire le macchie ma, ovviamente, è meno efficace di altre terapie il cui risultato è permanente
  • LUCE PULSATA: provvede all’eliminazione selettiva degli accumuli di melanina che comporta la scomparsa delle macchie. A fine trattamento, si può manifestare un rossore localizzato alla parte trattata che durerà per poche ore.
  • LASER CO2: consiste in un raggio di anidride carbonica che agisce sulla parte interessata, determinando la scomparsa delle macchie.

Le iperpigmentazioni possono avere diverse profondità e rispondono differentemente ai trattamenti laser, l’uso dei quali rappresenta la tecnica più moderna e selettiva per rimuovere le macchie, in media con sedute da 1 a 4 e senza lasciare cicatrici o alterazioni cutanee.

Si tratta, tra l’altro, di un trattamento indolore per il quale, comunque, è prevista l’applicazione di una specifica crema anestetica. L’unica conseguenza della terapia effettuata con il laser potrebbe essere l’arrossamento temporaneo della pelle nella zona trattata, per la quale si consiglia una pomata lenitiva ed idratante.

 

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