Il Lago Stagnone è una delle risorse più importanti presente nei dintorni di Marsala da molti punti di vista. Questo specchi d’acqua non attrae, infatti solamente i turisti, ma può anche diventare importante per altre tipologie di progetti. Uno dei progetti di cui da tempo si discute riguardo il Lago Stagnone è Acqua.Sal, progetto che mira a portare l’itticoltura nel lago. Tuttavia non tutti i pareri sono a favore, anzi. Chi si è opposto a questo progetto è stato anche niente meno che Slow Food.
Cos’è il progetto Acqua.Sal
Acqua.Sal è un progetto mirato a rilanciare il Lago Stagnone e soprattutto a renderlo utile come luogo adatto all’itticoltura. In realtà il progetto non prevede solamente l’allevamento di pesci utile per il commercio, ma anche per la sperimentazione di nuove alghe e altre piante marine che possono essere molto utili per la ricerca cosmetica.
Questo è un progetto che coinvolgerebbe molte persone e soprattutto moltissimi giovani che così non solo potrebbero lavorare ma avere una formazione sul campo. Quello su cui punta questo progetto è soprattutto l’innovazione e la possibilità anche di studiare alghe no-food, molto utili per la cosmesi e soprattutto redditizie.
Questo ambizioso progetto, però, non trova l’accordo di alcune parti, tra cui il primo cittadino Alberto Di Girolamo e soprattutto Legambiente.

Le perplessità sul progetto
Il sindaco Alberto Di Girolamo ha espresso qualche perplessità riguardo all’entità della spesa e all’effettivo progetto. Il primo cittadino è stato critico soprattutto perché non sembra che le idee sul da farsi siano ben chiare definendo il tutto assai nebuloso. Come idea di certo può essere molto valida, ma l’applicazione non sembra essere delle migliori.
