La danza non è tutta uguale, così come non sono tutte uguali le scarpe da danza: ogni stile di ballo necessita delle calzature specifiche. Chi fa danza classica non può indossare le stesse di chi pratica invece un ballo moderno, come il merengue, la salsa, il tango argentino o il samba; e viceversa.

Le scarpe da danza

Ciò nonostante, quando si parla di danza, il pensiero va subito alla danza classica. Qui i codici sono estremamente rigidi e le scarpe da danza si dividono esclusivamente in due categorie: mezze punte e punte. Le prime si indossano per muovere i primi passi, le seconde solo una volta che il piede, la caviglia e la gamba della ragazzina sono sufficientemente formati e strutturati, onde evitare dolori e deformazioni delle dita negli anni a venire.

Le scarpe da punta in raso con suola tripla di Freddy hanno una soletta appositamente rinforzata per un uso professionale; la conchiglia (o puntale) è studiata per durare nel tempo e per offrire al piede il supporto necessario durante le lunghe ore di allenamento.

Repetto, invece, propone le scarpette da punta Carlotta, simbolo della maison parigina: uno speciale rivestimento interno riduce il rumore dei “passi” del 60%, mentre il comfort e la bellezza estetica sono assicurati dall’empeigne alto e dalle ali rinforzate. Sono disponibili in raso, nel colore rosa salmone.

Le scarpe da ginnastica ritmica

Se dall’Opera ci spostiamo verso le palestre, troviamo i corsi di danza ritmica, cui corrisponde un’altra tipologia di scarpa.

Lorella Dance, ad esempio, propone delle scarpe a mezza punta, che proteggono solo la parte anteriore del piede e con un doppio elastico da passare attorno al tallone. Realizzate in pelle, sono disponibili sono nel colore bianco.

Un altro modello, sempre di Lorella Dance, da indossare durante le ore di ritmica (a discrezione dell’insegnante) è la scarpa da ginnastica artistica, completamente chiusa, con suola antiscivolo per fornire il grip necessario ai passi e ai movimenti (anche sugli attrezzi), con un elastico sul davanti per fermare la scarpa attorno al collo del piede. La suola è divisa in due parti, una sul davanti e una verso il tallone.

Anche Freddy propone una scarpa da ginnastica artistica, ma molto più chiusa attorno al piede, per assicurare comfort e tenuta allo stesso tempo, anche grazie alla banda elastica posta sul davanti e all’elastico che gira attorno alla caviglia. La tomaia è in pelle, la suola è doppia per lasciare al piede tutta la libertà di movimento.

Le scarpe per i balli afro

Vi sono infine le sale da ballo moderno, dove i maestri insegnano a ragazzi e ragazze balli sempre più esotici, di ispirazione quasi sempre latina.

Ma vi sono anche i balli etnici di origine africana: per il ballo afro, Freddy ha ciò che ci vuole. Si tratta di un paio di sandali da afro in camoscio: la soletta è rigida, ma non troppo, in modo da consentire al piede di non scivolare e allo stesso tempo di mantenere il contatto del corpo con il terreno, da cui il danzatore trae tutta la sua energia ed ispirazione; per lo stesso motivo, il sandalo infradito è il più essenziale possibile, in modo da garantire la massima traspirabilità e il massimo contatto con l’aria. Il materiale scamosciato rimanda all’idea di “prodotto etnico”, ma garantisce, grazie alla propria composizione, resistenza nel tempo e comfort.

Dany Moda propone un altro sandalo afro per danze etniche: la suola in pianta consente di ruotare il piede, salvaguardandone la salute; disponibile nel colore marrone scamosciato, si chiude con una pratica fibbietta alla caviglia.

Il vantaggio delle calzature afro è quello di avvolgere il piede, dandogli solidità, ma di dare nel contempo la percezione di piede nudo (valida sia per chi indossa il mezzo sandalo, sia per chi guarda lo spettacolo).