L’Italia merita di essere valorizzata da ogni punto di vista e, di certo, l’arte è uno dei motivi di valorizzazione maggiore e di certo a ragione.

Per questo motivo la città di Milano inaugurerà il 2 ottobre un festival che prende proprio il nome di Festival Itala. L’inaugurazione avverrà in Via San Maurilio presso la sede della Fabbrica dell’Animazione. In seguito ci si sposterà nella zona di Brera dove continuerà la kermesse con tutti i suoi eventi.

Lo scopo è innanzitutto quello di rendere omaggio ai grandi poeti del ‘900. La poetica italiana novecentesca è davvero straordinaria e la bellezza del messaggio che porta e soprattutto l’uso delle parole con cui lo fa. Gli autori del novecento italiano sono di certo geniali e hanno rinverdito l’arte del linguaggio.

La nostra lingua è la più bella del mondo e l’uso che ne hanno fatto poeti come Dario Fo, Enzo Jannacci, Renato Carosone, Federico Fellini, Rino Gaetano, Eduardo De Filipp, Fabrizio De André e molti altri è qualcosa di straordinario. La lingua utilizzata e declinata in tutte le sue forme. Che sia attraverso l’arte, il cinema, il teatro o la musica poco importa. Ognuno è riuscito a rimescolare e dare un nuovo senso alla nostra meravigliosa lingua italiana continuando a vestirla invece di svestirla di senso.

L’obiettivo del Festival  Itala

L’obiettivo del Festival Itala e quindi della città di Milano che vuole valorizzare la nostra arte e il nostro linguaggio è proprio quello di stimolare e arricchire culturalmente ci lo seguirà. Avvicinare all’arte e alla nostra cultura più persone possibile significa anche creare un interesse non solo per promuovere eventi ma proprio per instillare amore nel prossimo.

E’ importante cercare di avvicinare il più possibile i giovani all’arte e alla cultura per far si che non siano solamente fruitori ma passivi ma anche attivi. l’intento è quello di instillare in loro il germe della passione che possa portarli a scegliere una via di questo tipo. E’ importante rendere interessante e accessibile a tutti l’arte e la cultura per far si che possano essere capite e assimilate. Assimilare l’arte e capirla significa avere la possibilità di rielaborarla infinite volte.

In queste dieci lunghe settimane l’umorismo e anche la bellezza la faran da padrone. Le riflessioni saranno profonde e non mancheranno di certo per supportare i più giovani in questa scoperta. La città di milano offre una grandissima occasione per tutti ma soprattutto per i più giovani che oggi troppo spesso si vedono disillusi e senza futuro. L’arte è la speranza di cui abbiamo bisogno.