Come sempre succede quando si parla di manifestazioni, i numeri, non riescono mai a mettere tutti d’accordo. E’ stato così anche nel caso della manifestazione di ieri del Partito Democratico che si è svolta a Roma in piazza del popolo.

Il PD ha indetto una manifestazione per ribadire la sua ferma convinzione che la strada da seguire sia quella dell’integrazione e non quella dell’odio. Una chiara risposta a Salvini e al suo decreto anti-immigrazione che promulga la chiusura nei confronti dei migranti.

Il Partito Democratico si è unito per dire basta a questa politica dell’intolleranza e dell’odio e che respingere le persone che chiedono asilo perché fuggono da una situazione di disagio nel loro paese non è la mossa giusta. L’integrazione è l’unica via da percorrere in questo caso e chiudere i porti non è la risposta.

Il PD si è ritrovato per una volta davvero unito in questa battaglia per l’integrazione come forse non lo era da tempo e c’è da chiedersi se questo possa essere un nuovo inizio. Sicuramente l’unione su questo importante tema c’è ma non basta di certo una giornata per risanare l’equilibrio interno al partito.

L’unione del PD

I primi a volere di nuovo il PD unito sono proprio gli elettori.

Sono proprio gli elettori scesi in più piazze d’Italia per manifestare che ancora credono nel progetto del Partito Democratico. Le divergenze del nuovo leader Martina in contrasto con l’ingombrante Renzi restano di certo un problema ma la volontà e la fiducia degli elettori non può passare in secondo piano. I vertici del partito stesso si sono resi conto che in questo momento più che mai occorrerebbe essere uniti.

L’unione fa la forza e questa volta è necessario che l’unione ci sia davvero e che si mettano da parte tutti i problemi del caso per poter tornare ad essere competitivi. L’opposizione, in questo momento, è praticamente inesistente. I problemi interni al partito non lasciano vedere quelli reali che esistono e che dovrebbero essere contrastati.

Questo governo si trova da solo e senza oppositori che possano controbilanciare una direzione difficile da gestire sul piano umano e non solo. Affinché esista l’equilibrio è necessario che ci siano due poli e in questo momento uno dei due manca. Forse questo è stato l’inizio di un percorso all’interno del Partito Democratico che può portare a qualcosa di davvero concreto. Per ora l’unica cosa certa è che molte piazze si sono riempite e hanno risposto al loro appello in moltissimi, in 70 mila a Roma. Sul da farsi si è ancora incerti ma questo è un inizio.