Un problema sicuramente emerso ma probabilmente non trattato per come meriterebbe davvero, è la necessità di un supporto psicologico in seguito alle problematiche legate alla pandemia da Covid 19. Non è un mistero che moltissime sono state le richieste di aiuto arrivate da moltissime persone che hanno dovuto affrontare il lockdown da sole, ma anche i periodi successivi di restrizione e paura, non hanno lasciato indenni le persone e soprattutto i giovani. È stato infatti studiato che la maggior parte delle richieste di aiuto sono arrivate da giovani in una fascia compresa tra i 15 e i 35 anni. Tutto ciò però non sembra aver scaturito effetti, da momento che il bonus psicologo è sparito dalla nuova legge di bilancio.

Pandemia e crollo psicologico

Uno dei lati più oscuri e senza dubbio latenti di questa pandemia da Covid 19, è senza dubbio la fragilità psicologica che ha portato con se. Questi terribili anni di pandemia hanno costretto all’isolamento moltissime persone e hanno generato un senso di ansia, frustrazione e paura senza precedenti. Alle difficoltà logistiche, lavorative e sociali, si sono aggiunte quelle psicologiche derivanti dalle problematiche che l’isolamento ha creato.

Questo stato di isolamento prolungato e di continua ansia generata dalla gestione difficoltosa dei rapporti umani, quando gestibili, ha peggiorato le condizioni psicologiche più instabili e ha fatto sorgere nuove problematiche in soggetti già fragili ma non solo. Le richieste di aiuto e il bisogno di essere ascoltati e di avere qualcuno che possa supportarci, è diventata una necessità davvero impellente. La richiesta di supporto non ha precedenti e proprio per questo il governo si era speso per dare una sorta di bonus psicologo, che servisse a chi non poteva richiedere aiuto ad avere un iniziale contributo per andare in terapia. bonus che però è venuto a mancare dai progetti della nuova manovra economica.

Addio al bonus psicologo

Purtroppo nonostante il disagio psicologico che ha investito le persone in questi ultimi due anni in seguito alla pandemia da Covid 19, il bonus psicologo che era stato introdotto come misura di sostegno dal governo, non ha trovato posto nella nuova manovra economica di bilancio. Nessuno si aspettava che questo sussidio venisse tolto, eppure non sembra aver ricevuto il consenso necessario per poter proseguire la sua vita.

Il bonus psicologo voleva dare la possibilità ai soggetti più fragili che non potessero permettersi un consulto dallo specialista, un iniziale contributo di 150 euro per la terapia. Contributo che poteva arrivare a circa 1600 euro nei casi di maggiore bisogno. Senza dubbio non una soluzione definitiva, ma un buon inizio per trattare anche solo per un periodo un disagio molto forte che può compromettere moltissimo il benessere di un individuo. Disagio che però, al momento, non sembra interesse prioritario colmare, nonostante le richieste di aiuto siano in continuo aumento e la pandemia non ancora al termine.

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