La lettura delle carte a scopo divinatorio è una pratica ampiamente diffusa in molte parti del mondo e affonda le sue radici in un passato piuttosto remoto.

Nel corso del tempo, naturalmente, il fenomeno si è evoluto, sia per quanto riguarda i tipi di carte impiegati per la cartomanzia, sia in merito alle modalità del consulto: le possibilità attuali, infatti, rendono possibile usufruire del servizio anche a distanza, per mezzo di contatti telefonici con il cartomante.

Naturalmente, anche le modalità di ricerca si sono evolute notevolmente, grazie alla rete: al giorno d’oggi è possibile individuare in pochi click i migliori professionisti del settore, consultando qualsiasi motore di ricerca.

Un esempio, in questo senso, è rappresentato dal servizio di cartomanzia in svizzera offerto da cartomanziasvizzera.ch, che permette di usufruire di tariffe concorrenziali e di avvalersi di cartomanti specializzati nella lettura di diverse tipologie di carte.

Storia della cartomanzia

Per scoprire di più sulla cartomanzia è interessante ripercorrere brevemente le tappe principali della sua storia.

La lettura delle carte era una pratica molto diffusa già nell’antico Egitto quando veniva utilizzata per cercare di cogliere i messaggi degli dei. Nel corso dei secoli la cartomanzia si è evoluta e la storia della cartomanzia moderna si può far iniziare nel XVI secolo.

L’affermarsi in Europa della cartomanzia è stato reso possibile in primo luogo dalla diffusione delle carte, che sono diventate per molti un oggetto di utilizzo quotidiano. Si sta parlando non solo delle carte utilizzate per le analisi tipiche della cartomanzia, ma anche delle semplici carte da gioco.

All’aumento della popolarità della cartomanzia hanno contribuito anche l’affermarsi ed il diffondersi dei significati simbolici delle carte, che hanno iniziato ad essere utilizzate proprio per analizzare alcuni aspetti ed avvenimenti della vita quotidiana.

Le tipologie di carte più utilizzate

Attualmente, sono disponibili diversi mazzi di carte per cartomanzia e ciascuno di essi ha delle caratteristiche particolari, che portano a preferire un mazzo in particolare a seconda della situazione specifica e degli ambiti della vita che si vogliono analizzare.

Tra i mazzi più diffusi bisogna ricordare innanzitutto i tarocchi di Marsiglia. Nonostante in molti ritengano che questo mazzo di carte sia nato in Lombardia, il nome deriva dalla città francese in cui è diventato molto famoso e dal quale si è poi diffuso in tanti altri paesi, tra cui appunto la Svizzera.

Ogni carta presenta uno o più simboli, spetterà poi al cartomante riuscire a decifrarli tutti e a mettere in relazione i vari simboli mostrati dalle carte che saranno estratte durante la lettura.

Il mazzo di tarocchi di Marsiglia può essere utilizzato da solo, oppure per una lettura più completa può essere abbinato ad altri mazzi di carte. Quando si utilizza questo mazzo per la lettura e per la pratica della cartomanzia bisogna fare attenzione agli Arcani minori, riguardo ai quali c’è una curiosità da tenere a mente: è importante imparare a mescolare nel giusto modo il mazzo degli Arcani, perché ogni Arcano avrà un significato differente a seconda di come verrà estratto dal mazzo, ovvero con il lato alto o con il lato basso.

Uno dei mazzi di carte tradizionali è quello dei tarocchi egiziani. Si è detto che già nell’antico Egitto la lettura delle carte era una pratica molto diffusa ed i tarocchi egiziani riprendono proprio questa tradizione. A differenza di altri mazzi, quello dei tarocchi egiziani ha una complessità di lettura maggiore, perché la simbologia è meno chiara rispetto ad altre carte.

Per questo motivo i tarocchi egiziani sono utilizzati solo da cartomanti esperti, che da anni si occupano di supportare i loro clienti nell’analisi degli eventi del presente e nelle previsioni sul possibile futuro.

I tarocchi universali di Wirth sono molto conosciuti a livello internazionale e sono utilizzati da numerosi cartomanti. La particolarità di questi tarocchi è che nel mazzo non ci sono gli Arcani minori, ma sono presenti esclusivamente gli Arcani maggiori. Questo mazzo è dunque più piccolo rispetto agli altri ed è composto solo da ventidue carte proprio a causa dell’assenza degli Arcani minori.

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