L’acacia, o gaggia, è un albero originario dell’Africa orientale e di altre zone sub-tropicali, diffuso oggi anche in Italia. Per saperne di più sui suoi effetti benefici e su come usarla, in particolare nelle tisane, di può continuare a leggere questa pagina.

Caratteristiche della pianta

L’albero dell’acacia è un arbusto il cui fusto raggiunge fino a sei o sette metri di altezza, ad un diametro di venti centimetri. I suoi rami sono pendenti, le foglie bipennate da uno e mezzo a cinque centimetri, i fiori di un colore giallo ed un frutto dalla forma di legume cilindrico che può contenere da due ai dieci semi. La fioritura si verifica alla fine dei mesi più freddi.

Generalmente, cresce in terreni asciutti e drenati, privi di calcare, in posizione in cui prendono il sole, ma riparate dei venti. E’ possibile coltivarle anche in caso, ma bisogna assicurarsi che stiano esposte al sole e che il terreno abbia sempre le caratteristiche già citate.

L’uso dell’acacia

I principi attivi di questa pianta sono utili per guarire le mucose infiammate dell’apparato respiratorio e dell’intestino, senza contare che è un ottimo purgante e può risolvere dei problemi come la stomatite e la faringite, essendo il fiore ricco di vitamine e sali minerali. Per uso esterno, può alleviare anche dolori alle gengive.

Chi vuole assumerla sotto forma di tisana, per uno dei problemi citati, può prepararla mettendo in infusione una trentina di fiori essiccati in un litro d’acqua calda, e poi berne un bicchiere a fine pasto. In erboristeria, è possibile trovarla già in polvere, da assumere nelle dosi indicate dallo stesso erborista o sulle confezioni dei prodotti.

Non si può non citare anche gli effetti benefici del miele d’acacia, il cui sapore e odore non sono particolarmente forti, e che può essere ottimo come ricostituente, disintossicante per il fegato, antibatterico (e quindi adatto contro il mal di gola e la tosse).

Questa pianta non ha delle controindicazioni o effetti tossici, nelle forme o nelle dosi terapeutiche, ma eventuali fastidi possono dipendere dalla sensibilità di ognuno. A causa dei tannini, tuttavia, possono presentarsi nei soggetti più sensibili effetti collaterali come l’irritazione gastrica e può influenza l’effetto di alcuni farmaci, quindi è bene sempre consultare il proprio medico, prima di assumere questa pianta, in qualunque forma.

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