Secondo recenti sondaggi effettuati dalle accademie più prestigiose del mondo, il luogo comune che la laurea in discipline umanistiche non avrebbe possibilità di sbocco e non porti a nulla o quasi, sarebbe del tutto errato e anacronistico.

Secondo studi condotti in parallelo da più università e da Almalaurea, le lauree in discipline umanistiche, preparerebbero i giovani ad un ventaglio di possibilità di impiego più vasto e molto più spendibile e adattabile a lauree in discipline scientifiche, sicuramente meno gettonate, ma più settoriali.

Gli studi umanistici, di qualunque tipologia essi siano, aiuterebbero il giovane ad aprire la mente a diverse tipologie di applicazioni anche molto distanti dall’ambito primario, ma in cui egli, grazie alla sua duttilità e alle sue competenze, non avrebbe difficoltà ad accedere.

Secondo i dati, infatti, non sarebbe assolutamente vero che i laureati in scienze umanistiche guadagnerebbero meno degli altri e non troverebbero lavori adeguati a loro.

Questo purtroppo non significa che competenze e opportunità lavorative vadano di pari passo ma che, comunque, spingere un giovane a scegliere una disciplina scientifica piuttosto che umanistica solo ed esclusivamente per una migliore prospettiva lavorativa, non ha molto significato e spesso costituisce un ragionamento completamente errato che può essere solo controproducente.

Le lauree in ambito umanistico potrebbero essere quel valore aggiunto che non porta ad una conoscenza univoca delle discipline ma ad una conoscenza molto fluida ed eterogenea, esattamente quella che serve in un mondo del lavoro come questo, in cui bisogna essere preparati a tutte le possibilità e a tutte le pieghe che può prendere l’attività lavorativa.

Seppur in qualche modo a malincuore, è necessario abbandonare il pensiero secondo cui è necessario avere preparazioni settoriali per avere successo nel lavoro ed è anche necessario avere una visione più completa e aperta di quello che il mondo del lavoro ci prospetta ed essere in grado di essere preparati a tutte le sfide che ci riserverà il futuro.