Sicuramente, almeno in Italia, quasi nessuno conoscerà la figura dello Statolder, ma era una carica importante, in Olanda, presente dagli inizi del Cinquecento fino alla fine dell’Ottocento. Ma chi erano queste figure? E qual’era il loro ruolo?

La storia ed il ruolo degli Statolder

La figura dello Statolder, sembra presenta fin dal XVI secolo, in Olanda, e con questo termine si indicava il luogotenente del governatore, che divenne luogotenente degli Stato Generali, dopo che fu proclamata l’indipendenza delle Repubblica delle Sette Province Unite (1795).

Questa carica fu presente già dal 1500, e venne per la prima volta abolita dopo un secolo e mezzo, nel 1654, in seguito al trattato di Westmister, varato dal Commonwealth, con a capo Cromwell. Venne, in seguito, ripristinato nel 1672, quando salì al potere Gugliemo III d’Orange. Trent’anni dopo, lo Statolder venne abolito nuovamente, per via della Rivoluzione Francese, visto che la Francia aveva preso controllo dei territori in cui erano presenti gli Statolder. Fu sempre un Orange, Guglielmo V, a ristabilirli, e la carica continuò ad esistere fino al 1815, dopo il Congresso di Vienna. Durante quest’ultimo, infatti, venne creato il Regno Unito dei Paesi Bassi, governata da Guglielmo I.

Solo il Lussemburgo, rimase fuori dall’Olanda, e continuò ad essere indipendente e sotto il governo degli Orange. L’ultima carica di Statolder cessò di esistere definitamente nel 1890, quando finì anche questa dinastia francese.

Chi furono gli Statolder

La lista degli Statolder in carica, non fu certo breve, ma si possono citare alcuni di loro. A partire dal primo di loro, ovvero il conte Engelbrecht II di Nassau, appartenente a un casato che governo diversi territorio della Germania e dei Paesi Bassi per secoli. Questo suo rappresentante, ricoprì la carica di Statolder, per conto degli Asburgo, nella Contea di Artois, dal 1500 fino al 1504, anno della sua morte.

Un altro Statolder da citare, è lo spagnolo Francisco Verdugno, che ricoprì questa carica nella contea di Drenthe, sempre per conto degli Asburgo. Famoso per le sue gesta militari, contribuì a conquistare le Fiandre nel 1576, e cinque anni più tardi, dopo aver tenuto sotto controllo delle rivolte religiose a Bruxelles, sposò una nobile tedesca e gli venne conferita la carica di Statolder, che mantenne fino al 1594. Morì l’anno seguente e venne sepolto nel Lussemburgo, nel convento di Sancti Spiritus.

Sembra che l’ultimo Statolder fu Enrico di Orange-Nassau, del ducato di Lussemburgo, per conto della famiglia Orange. Terzogenito del re Guglielmo II dei Paesi Bassi, intraprese la carriera militare dopo che il padre gli conferì questa carica nominale. Nel 1845, si dedicò all’amministrazione delle colonie olandesi in Indonesia, dimostrando delle doti diplomatiche. Nel 1853, sposò la principessa Amalia di Sassonia-Weimar-Eisenach, che morì nel 1872, senza aver avuto figli. Dopo la sua morte, Enrico si stabilì in Cile, a Santiago, dove ebbe molte amanti. Si risposò nel 1878 con Maria di Prussia, ma anche quest’ultima non ebbe figli. Nel 1877 gli venne conferita la carica di ammiraglio, e mantenne la nomina di Statolder (carica di rappresentanza, ormai) fino alla sua morte, nel 1879.

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