Il sindaco Lucano, contrario alla politica di chiusura del ministro Matteo Salvini e del suo governo, ha messo in atto la più nobile delle virtù: la pietà. Mimmo Lucano è stato accusato di aver disobbedito alla legge sull’immigrazione e quindi è stato punito. Il reato in questione, però, non ha molta solidità nelle sue fondamenta perché non si tratta di azioni fatte a scopo di lucro ma semplicemente soccorso nei confronti di persone disperate.

Il sindaco Lucano ha deciso di disobbedire ad un’imposizione secondo lui ingiusta e ad una politica dell’odio. Roberto Saviano ha preso nella giornata di oggi le sue difese scagliandosi contro il ministro Salvini via social. Saviano parla di “disobbedienza civile” e necessaria per poter dimostrare di essere ancora umani.

La situazione è davvero drammatica poiché leggi dure e restrittive impongono alle autorità competenti di prendere decisioni davvero drammatiche. Il sindaco di Riace ha deciso di “disobbedire” alla legge per dare un supporto a chi ne ha davvero bisogno. Secondo Saviano la “disobbedienza civile” è l’unica arma a nostra disposizione per poter difenderci dalle restrizioni imposte da questo governo.  Saviano si scaglia pesantemente contro Matteo Salvini definendo questo gesto l’inizio di una dittatura. Salvini replica di aver fatto il proprio dovere e di non curarsi delle parole di Saviano.

L’analisi è decisamente molto complicata perché da un lato abbiamo la legge dell’intolleranza e dall’altro la cosiddetta “disobbedienza civile”. Ciò che meglio potrebbe descrivere la situazione è il “Paradosso della Tolleranza”.

Mimmo Lucanmo e il paradosso della tolleranza

Si parla di paradosso della tolleranza quando si affronta una situazione simile a questa in cui, per preservare un diritto alla tolleranza, è necessario essere intolleranti verso un altro pensiero. Nonostante in questo caso ciò che è stata infranta è la legge, se questa legge viola i diritti umani, allora in un certo senso disobbedire non è una soluzione ma una via accettabile.

Premettendo che la legge va sempre rispettata ed esistono delle regole, ci sono regole che rischiano di violare i diritti umani; diritti che l’essere umano possiede in quanto tale. La violazione di questi diritti è una violenza, anche se è la legge a farlo. Le leggi non vanno infrante, ma le leggi devono regolamentare ma tutelare l’essere umano. Bisognerebbe fermarsi a riflettere a lungo su questo tema per cercare una soluzione reale; una soluzione che preveda il rispetto di leggi che a loro volta rispettano gli esseri umani.