L’azienda STMicroelectronics NV, nota con l’acronimo STM, è un’azienda specializzata nella produzione di componenti elettronici, e come altre multinazionali è quotata in borsa. Ma conviene investire? Dove si può controllare l’andamento delle sue quote?

Storia e prodotti dell’azienda

Questa azienda venne fondata nel 1987, dalla fusione dalla ditta francese Thomson Semiconducteur e quella italiana SGS Microelettronica. Nel corso degli anni questa azienda ha siglato con altre società europee ed extra-europee, aprendo filiali in 29 paesi diversi, con la sede principale a Ginevra. In Italia, ha sedi legali dal Nord al Sud.

Tra i suoi prodotti sono inclusi componenti elettronici usati per l’elettronica di consumi, i telefoni, le periferiche per il computer, le auto, etc. Tra questi, si possono citare, in particolare:

  • i semiconduttori, ovvero dei circuiti integranti per diversi dispositivi;
  • sensori, di diverso tipo, come quelli ambientatali, audio, di pressione, etc;
  • circuiti utili nel settore delle automotive;
  • strumenti di progettazione, da quelli analogici a quelli digitali, dalle illuminazioni agli strumenti di sviluppo optoelettronico.

Secondo i dati riportati nel 2019, la STM ha registrato un fatturato di 9,56 miliardi, il cui utile netto supera di poco il milione, ed è quotata nelle borse di Milano, New York e Parigi.

Conviene acquistare azioni STM?

L’andamento delle quote della STM si possono controllare sui principali siti di finanza ed economia, inclusa la pagina ufficiale della borsa italiana. Ma conviene acquistare le sue azioni?

Come per altri investimenti, non si può rispondere sì oppure no. Ciò dipende dall’andamento del mercato e quanto l’investitore spera di guadagnare o è risposto a perdere. Secondo alcuni dati risalenti alla fine del 2020, ci sono diversi motivi per voler investire nelle azioni STM, in quanto opera in un settore che ha un mercato fluido e si può permettere continui investimenti.

Se si vuole investire a lungo termine, è bene rivolgersi ai canali più tradizionali, come le banche, oppure alla SGR (Società di Gestione del Risparmio), ed optare per diversi pacchetti di investimenti, considerando anche i costi di commissione e consulenza.

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