Chiunque ha letto i libri o visto i film di Harry Potter, sa che nel mondo del maghetto è un termine usato per indicare chi non possiede poteri magici. Ma come è nato questo termine?

Il significato

In lingua originale, nei libri della Rowling, per indicare qualcuno senza poteri magici, viene usato il termine “Muggle“, termine con il quale si indica una persona che non ha dimestichezza con una qualche particolare attività o abilità.

Nella traduzione in italiano, invece, la parola “babbano” è una variante del termine “babbeo“, usata soprattutto nelle regioni della Toscana, del Lazio e dell’Umbria, con le quali si indica, come è noto, una persona che non è particolarmente intelligente.

Ma a quanto sembra, nel mondo dei maghi inventato dalla Rowling, non tutti usano questi termini. Negli Stati Uniti, nel primo film della saga degli Animali fantastici, il cui protagonista è Newt Scamandro, quest’ultimo viene a sapere che i babbani vengono definiti “No-mag”, o “No-magic” in inglese, di cui è chiaro il significato.

Questi termini, ovviamente, vengono usati solo nei film, oppure dai fan di Harry Potter, magari in occasione di qualche evento, oppure nelle fan fic che si pubblicano online. Sebbene sia una parola divertente, guardando o leggendo i film, a seconda del contesto in cui si usa, non è sempre un termine lusinghiero. Per i seguaci di Voldemort, ad esempio, essere dei babbani è un vero e proprio insulto.

I babbani più “noti”

Nel mondo di Harry Potter, i babbani non sono, se vogliamo, così rilevanti. Nella saga del maghetto, i babbani che compaiono più spesso sono i Dursley, che hanno allevato Harry. La famiglia è composta da Petunia, la sorella della madre del mago, suo marito Vernon e suo figlio Dudley, che non sono mai stati particolarmente affettuosi con Harry, ed infatti, quest’ultimo, nel corso degli anni, non vede l’ora di tornare a Hogwarts per stare lontano da loro.

Nei film dedicati a Newt Scamandro, un babbano che ricompare nella storia, è Jacob Kowalski, un No-mag che lavorava in una fabbrica, quando Newt lo ha conosciuto, ma che sognava di aprire una pasticceria. I due si incontrano, o meglio “scontrano” in banca, quando a Jacob è stato rifiutato un prestito, ed in seguito Scamandro lo rintraccia perché si sono scambiati, per sbaglio le valigie.

Nel corso della storia, mentre cercano di recuperare alcune creature magiche, i due diventano amici, e Jacob comincia a nutrire affetto anche per Queenie, una legilimes, ma alla fine Jacob è costretto a sottoporsi all’incantesimo per essere obliviato, in modo da dimenticare il mondo dei maghi. Newt, tuttavia, lo lascia con dei pezzi d’argento, proveniente da uova d’Occamy, per aprire il suo negozio. Sebbene abbia dimenticato la sua avventura, comincia a ideare dolci della forma delle creature fantastiche.

In seguito, nel secondo film della serie, Queenie gli fa tornare la memoria per riprendere la loro relazione, ma Jacob si rende conto che è pericolo e cerca di farla ragionare. La maga, vedendo ciò come un rifiuto, scappa in Francia, per aiutare la sorella Auror ed alla fine del film si unisce a Grindelwald, scappando in Austria. Per sapere come andrà a finire tra loro, bisogna aspettare il terzo film della serie.

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