Berlino è di certo una delle capitali più ricche di storia e importanti del mondo, soprattutto per quanto concerne la storia moderna.

Gli eventi che hanno coinvolto la città di Berlino da almeno 200 anni a questa parte sono fondamentali per la storia mondiale.

Per questi motivi, Berlino, non è una meta come le altre ma rappresenta una vera e propria tappa storica che l’uomo contemporaneo deve compiere.

La storia di Berlino è talmente ricca di significato e segnante che sovrasta anche il suo immenso patrimonio artistico, rischiando di metterlo in secondo piano.

Cercando di tralasciare solo per qualche ora il significato della città tedesca, è bene provare ad immergersi in questo patrimonio artistico sconfinato.

Se Berlino viene associata alla storia moderna, non bisogna comunque dimenticare che è anche la custode di un immenso patrimonio della storia dell’antichità.

La capitale tedesca ospita il Pergamonmuseum, museo che racchiude millenni di storia grazie a reperti archeologici dell’età antica.

Cos’è il Pergamonmuseum

Il Pergamonmuseum non è solo il museo storico archeologico più famoso di Berlino ma anche uno dei più importanti della Germania.

Il nome deriva dall’antica città ellenistica di Pergamo, una delle satrapie nate dalla scissione dell’impero in seguito alla morte di Alessandro Magno.

I reperti ospitati dal museo provengono da tutta l’Anatolia, oggi Turchia, ma in particolar modo proprio dalla città di Pergamo.

Questo nome richiama sicuramente una delle opere più importante racchiuse al museo e cioè l’altare di Pergamo.

Questo altare è dedicato agli dei Atena e Zeus ed è stato portato in Germania poiché scoperto da missioni archeologiche tedesche dell’800.

Questo altare era stato costruito sull’acropoli della città di Pergamo e collegato al più piccolo tempio di Atena.

Fu Eumene II nel secondo secolo d.C. a commissionare l’opera, ma la conclusione la vide il suo successore e fratello Attalo II.

Questo altare venne costruito per celebrare la vittoria contro i Celti e i Galati, tribù barbare che si erano opposte ai regni ellenistici ed erano state sconfitte.

Il fregio colossale con grande scalinata rappresenta una Gigantomachia in cui viene riproposto il mito secondo cui i Giganti, ribellartisi all’Olimpo, vengono sconfitti.

L’allegoria è ovvia e vuole rappresentare il popolo ellenistico vittorioso contro i barbari Galati che vengono sconfitti e soggiogati come i Titani.

La magnificenza dell’altare spicca in tutta la sua bellezza all’interno dei vasti saloni del museo fissando in un momento atemporale la sua bellezza.

Di certo, questo, è uno dei reperti più importanti del museo, ma non certo l’unico.

Moltissime sono le antichità assire e babilonesi presenti negli sconfinati corridoi ma, tra tutti ne spicca uno in particolare: la porta di Ishtar.

La porta di Ishtar

La porta di Ishtar è una delle porte di ingresso dell’antica città di Babilonia che svetta in una delle sale del Pergamonmuseum.

Questa meravigliosa porta fatta di piccoli mattoni blu è decorata con simboli assiri e babilonesi ed è perfettamente conservata.

Nei secoli è stata mantenuta ancora nello splendore originale che però, non rende di certo giustizia, a tutte le altre meraviglie dell’antichità.

Se si decide di trascorrere qualche giorno a Berlino sono di certo moltissime le cose da visitare, ma di certo non ultimo è il Pergamonmuseum che più di altri parla di storia antica all’interno di una città fondamentale per la storia moderna.

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