Secondo un recente studio australiano i Bitcoin, cioè la cripto valuta che negli ultimi tempi sta avendo moltissimo successo, verrebbe utilizzata per almeno il 40% per scopi illeciti.

Secondo alcune fonti, infatti, si presuppone che buona parte di questo denaro venga speso per far girare un’economia legata all’illegalità.

I settori illeciti che vedrebbero coinvolta la cripto valuta spaziano dalla pedopornografia, all’hacking di siti, allo spaccio di droghe più o meno pesanti, fino ad arrivare agli omicidi.

La scelta di utilizzare la cripto valuta è dovuta al fatto che le transazioni possono essere fatte più velocemente e senza troppe difficoltà e aiuterebbero gli affari illeciti rendendoli meno visibili agli occhi del controllo finanziando il terrorismo, il riciclaggio e favorendo la sottrazione di denaro dalla tassazione.

Bisogna però fare una dovuta precisazione.

Come spiegato da coloro che hanno portato avanti questo studio, la cripto valuta, non favorisce l’aumento delle azioni illecite e quindi non gli si deve imputare un aumento dell’illegalità, ma solo una facilità di utilizzo maggiore rispetto ad altre tipologie di denaro e pagamenti che fino a questo momento erano stati maggiormente usati e quindi tenuti più sotto controllo.

Tuttavia, alcuni studi di qualche anno fa, sostenevano la tesi esattamente contraria e cioè che i Bitcoin non fossero affatto più sicuri dei metodi tradizionali di pagamento e che fossero più facilmente tracciabili e riconoscibili.

Probabilmente le affermazioni sono vere entrambe nel senso che, prima era meno sicuro utilizzare i Bitcoin perché inizialmente solo poche persone lo utilizzavano e quindi la tracciabilità era più facilmente fattibile, mentre adesso con l’aumento dell’utilizzo da parte di moltissime persone, si incrementano tutte le tipologie di affari di ogni tipo e riconoscere chi utilizza la cripto valuta per scopi illegali è più difficoltoso.

Anche i ricercatori australiani ammettono che gli studi devono proseguire e non ci sono numeri certi sull’utilizzo di questa moneta, ma sicuramente il tema è molto caldo poiché sia Francia che Germania hanno proposto per il prossimo G20 di introdurre l’argomento quando si tratterà la finanza per avere una reale visione di dove l’economia stia andando.