Quest’anno è senza dubbio completamente diverso da tutti gli anni. La pandemia ha completamente sconvolto i ritmi e le abitudini delle persone e di conseguenza anche le priorità cambiano. La pandemia ha messo il mondo di fronte ad una crisi economica molto profonda, che quindi mette davanti la necessità forse di cambiare il nostro stile di vita o perlomeno serve per farci riflettere.  Una tematica da sempre dibattuta è quella che riguarda lo scontro fra e-commerce e acquisti presso i negozi fisici. Quest’anno la battaglia agli acquisti online in favore dei commercianti sotto casa è ancora più dura, anche durante queste giornate di sconti per il Black Friday.

Scontro fra acquisti online e in negozio

Questo è un tema su cui si è molto dibattuto da quando i negozi fisici stanno avendo molti problemi economici a causa dell’ingente acquisto che i clienti fanno online. Poter acquistare qualcosa con un semplice click, è senza dubbio una delle rivoluzioni più importanti che si abbiano mai avuto. In questo modo è possibile avere accesso a molti più prodotti, anche venduti dall’altra parte del mondo.

Se molti sono i lati positivi degli e-commerce, tanti sono anche i lati negativi. Essi infatti hanno costituito una vera e propria rovina per moltissimi commercianti che hanno ridotto di molto il loro fatturato e talvolta sono stati costretti a chiudere. Uno degli e-commerce più conosciuti e il più utilizzato è senza dubbio Amazon.

Amazon è una piattaforma di vendita online in grado di proporre anche prezzi molto bassi e davvero concorrenziali, grazie alle agevolazioni fiscali che gli permette di avere la sede in Lussemburgo. Cosa che non è possibile per i negozi più piccoli. Negozi che tuttavia si stanno unendo in una grande catena di solidarietà con un appello ai consumatori, al fine di sensibilizzarli sull’importanza degli acquisti sotto casa.

La sensibilizzazione per il Black Friday

Questi sono i giorni del Black Friday, in cui gli sconti sui prodotti sono davvero convenienti e in cui è prevista un’impennata negli acquisti. Quest’anno gli e-commerce hanno avuto un’impennata anche e soprattutto a causa della chiusura dei negozi fisici e quindi per forza maggiore. Tuttavia i negozi hanno cercato in molti casi di riorganizzarsi per poter garantire un servizio comunque e la vendita. Senza contare che molti negozi in questo secondo lockdown non hanno mai chiuso, come ad esempio le librerie.

L’appello dei commercianti è quello di preferire il negozio sotto casa, rispetto all’e-commerce. In questo modo si cerca di aiutarsi tutti a vicenda sostenendo un’economia sociale che rischia di andare perduta con un conseguente impoverimento. I prezzi talvolta non concorrenziali inducono il consumatore all’acquisto online, ma molte sono ora le alternative e gli sconti proposti anche dai negozi fisici. Con la differenza che questo Black Friday può essere più umanizzato, cosa che questa pandemia ci ha fatto capire quanto sia importante.

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