Facebook è nei guai e non solo per i contenuti talvolta ritenuti non adatti.

Quello che in queste ultime ore sta facendo paura al colosso creato da Mark Zuckerberg è una causa intentata contro Facebook da BlackBerry.

La compagnia considerata una delle madri degli smartphone ha intentato una causa contro il popolare social network con l’accusa di aver “rubato” dei brevetti.

Quali accuse muove BlackBerry?

Le applicazioni sotto accusa sono quelle di messaggistica mobile che Facebook spaccia come sue invenzioni ma che, in realtà, non sarebbero altro che “copie” dell’originale.

In particolar modo, BlackBerry, accusa i sistemi riguardanti le notifiche e la sicurezza che Facebook avrebbe palesemente copiato.

Dall’esposto in tribunale in California sembrerebbe addirittura che sia Instagram che Whatsapp che Facebook Messenger si servano di protocolli di proprietà dell’azienda canadese.

Ad oggi BlackBerry non è più produttrice di cellulari a causa della concorrenza che l’ha messa fuorigioco, ma si è reinventata come sviluppatrice di software.

Facebook si è già trovata a dover rispondere a guai legali che la coinvolgevano ma mai a questi livelli.

Per quanto riguarda i contenuti, Zuckerberg, è sempre riuscito ad intervenire ponendo maggior sicurezza alla sua piattaforma ma in questo caso è diverso.

In questo caso il polverone alzato da BlackBerry potrebbe davvero trascinare Facebook in tribunale e non lasciarla impunita.

Cosa accadrà?

Ovviamente per poter dimostrare che le accuse hanno un reale fondamento occorrerà aspettare che tutti i brevetti vengano valutati e che vengano fatte le dovute perizie dai tecnici.

Probabilmente se risultasse vero l’utilizzo improprio del copyright di BlackBerry da parte di Facebook, si andrebbe incontro ad una lunga battaglia legale che potrebbe portare il colosso americano ad un futuro incerto, almeno per quanto riguarda la gestione.

Per gli utenti è probabile che non cambi sostanzialmente nulla e che la piattaforma continui ad essere utilizzabile in tutte le sue applicazioni.