A breve è previsto il vertice dell’Unione Europea sulla Brexit e il clima è tutt’altro che rilassato.

Quello che più tiene con il fiato sospeso è il “caso Irlanda” su cui Theresa May non sembra disposta a transigere. Il problema sorge per l’accordo sull’integrità territoriale che rischia di essere in pericolo. Il pericolo è costituito dall’apertura del confine fra l’Irlanda del Nord e l’Irlanda.

All’indomani della Brexit, il Regno Unito, sarà definitivamente fuori dall’Unione Europea e di conseguenza non dipenderà più dalle leggi che sono in vigore per quest’ultima. Il Regno Unito tornerà dunque ad essere completamente a se stante e dovrà fare in modo che tutti i suoi territori siano ben definiti.

Il problema sorge in questo momento. L’Irlanda del Nord è territorio appartenente al Regno Unito e di conseguenza uscirà anch’essa dall’Unione Europea. Il fatto è che l’Irlanda del Nord confina con il resto d’Irlanda che invece fa parte dell’Unione Europea. Il controllo dei confini, di conseguenza, diventa un serio problema da gestire.

La posizione della May sulla Brexit

Theresa May ha fatto sapere che non è ancora stato raggiunto alcun accordo a riguardo. Inoltre ha detto che non ci saranno deroghe di alcun tipo per l’Irlanda del Nord. Questo perché un’eventuale deroga che non delinei bene la situazione e i confini potrebbe sfociare in una qualche minaccia per il Regno Unito che la May vuole scongiurare.

Theresa May vuole essere certa che tutto il Regno Unito sia completamente indipendente e che sappia di esserlo. Non vuole che esistano possibili falle nel sistema e che i controlli ai confini siano stringenti.

Seppur l’Irlanda del Nord costituisca una particolarità, non è per lei possibile trattare questo caso nella sua unicità. I cittadini britannici hanno deciso che fosse necessario uscire dall’Unione Europea e la May ha intenzione di rispettare la loro volontà senza transigere. Non ci sono possibili aperture e l’Irlanda del Nord dovrà rispettare tutte le regole imposte dalla brexit.

La scelta di dividersi dall’Unione Europea, secondo la May, è stata una scelta ponderata che i cittadini hanno votato con consapevolezza. La convinzione che non si sia trattato di un capriccio su cui si deve tornare indietro è un dato di fatto per la May che deve dunque essere portato a termine nel miglior modo possibile. I cittadini devono vedere la loro scelta preservata e il Primo Ministro farà di tutto affinché questo avvenga tutelando i loro diritti.