Purtroppo continuano le manifestazioni di razzismo e intolleranza che negli ultimi mesi hanno davvero preso piede in tutta la nostra penisola.

Da nord a sud le aggressioni nei confronti dei migranti e di altre persone di etnia differente tengono banco da mesi. La situazione sta diventando sempre più difficile da gestire sia per le forze dell’ordine che per i cittadini. La pericolosità di certi individui e la manifesta violenza non sono facilmente arginabili. Moltissime campagne sono state fatte contro queste ripetute aggressioni ma purtroppo, ad oggi, moltissimi sono ancora gli eventi di intolleranza e razzismo a cui siamo obbligati ad assistere.

L’ultimo in ordine di tempo è avvenuto in quel di Brindisi nelle ultime ore. Nella città pugliese pare ci sia stata una vera e propria ronda contro i migranti che non sembra volersi fermare. Sull’accaduto stanno già indagando ma la situazione non è affatto chiara e si cerca di ricostruire la dinamica e soprattutto di capire se è un episodio isolato.

Aggressione contro i migranti a Brindisi

L’aggressione avvenuta è stata messa sotto indagine dalla Digos e pare che non si tratti di un episodio a se stante. L’episodio razzista sarebbe parte di una sorta di progetto razzista che prevederebbe delle vere e proprie ronde contro i migranti. Queste ronde presuppongono un attacco diretto ai malcapitati con tanto di mazze da baseball.

L’attacco avvenuto ha provocato due feriti, di cui uno in modo molto grave. Probabilmente questa aggressione non doveva essere unica ma era in programma un’altra aggressione, fortunatamente fallita. Uno dei due feriti è il segretario della comunità del Ghana della città di Brindisi, Elija.  Il secondo ferito è un ragazzo senegalese che trovava ospitalità nel dormitorio della città pugliese.

Le indagini della Digos stanno avvenendo in queste ore e cercano testimonianze dell’accaduto e cercano di fare chiarezza su quale sia il movente anche se è probabilmente un solo atto di razzismo. Questi fatti sono avvenuti nella notte tra venerdì e sabato e appare l’ipotesi di un possibile attacco all’indomani delle dichiarazioni di una ragazza di 15 anni che sarebbe stata stuprata da tre migranti. I fatti sono ancora tutti da chiarire e bisogna capire se il movente possa essere questo o se è la furia cieca e razzista di chi non rispetta le leggi di nessun paese, per primo il suo.

Episodi come questi sono purtroppo all’ordine del giorno; troppo spesso non si riesce a separare le persone in base alle loro azioni ma in base al colore della pelle.