A Roma le tensioni sono sempre altissime a causa dell’assegnazione degli alloggi a Casal Bruciato. Proprio qui dei militanti di Casapound avevano manifestato il loro disprezzo verso la famiglia rom che occupava la casa popolare, secondo loro in modo abusivo. I militanti di estrema destra avevano insultato ferocemente la famiglia che, impaurita, si è rinchiusa in casa per paura di nuove aggressioni e non solo verbali. A far loro visita a Casal Bruciato, proprio per dare sostegno è stata la sindaca Virginia Raggi, anche lei scortata dalle forze dell’ordine per paura di una aggressione.

La vicenda di Casal Bruciato

A Casal Bruciato la situazione, di certo, è molto critica per tutti. Questa non è la sola zona di Roma in cui moltissime sono le famiglie che hanno problemi e disagi che andrebbero risolti. Purtroppo è una di quelle realtà ai margini della società che difficilmente si riesce a gestire. La povertà, il disagio e i pochi servizi non riescono ad arrivare in modo così netto per aiutare queste frange della società e queste persone che, purtroppo, troppo spesso sono costrette a vivere ai margini della società con grandi difficoltà.

Qui è anche un luogo dove sono presenti molti alloggi popolari che di volta in volta la città di Roma assegna alle famiglie più bisognose. La regola è che ogni famiglia presenta la sua domanda al Comune e, se essa viene accettata, allora si “mette in coda” per l’assegnazione di una casa popolare. I problemi sono sorti quando ad entrare in una di queste case è stata una famiglia rom.

La famiglia rom è entrata di diritto in questa casa, poiché è stata loro assegnata dal Comune. Non c’è stata occupazione abusiva e nessuna violazione della legge. Questa casa spettava loro di diritto e dunque era giusto che potessero entrare. Tuttavia, in seguito all’entrata della famiglia nella casa è seguita una serie di aggressioni verbali nei loro confronti da parte degli esponenti dell’estrema destra che abitano nei dintorni.

Gli insulti dei manifestanti contro la famiglia rom

La famiglia che ha preso possesso della casa, seppur in modo assolutamente legale, è stata aggredita verbalmente in modo molto violento. In particolar modo sono stati rivolti epiteti poco edificanti alla moglie e madre di questa famiglia, intenta a proteggere la figlia. Uno dei ragazzi che hanno insultato è stato riconosciuto.

Tra i tanti insulti usciti dalla sua bocca ha scioccato tantissimo la frase “ti stupro”. Frase detta a questa donna mentre stava portando in braccio la sua bambina ritratta con gli occhi terrorizzati. La violenza inaudita delle frasi pronunciate dall’uomo e rivolte a questa donna non è passata indenne. L’uomo è stato riconosciuto e fermato.

Una volta interrogato, il ragazzo ha affermato di non essere un esponente di Casapound. Egli ha infatti solamente detto di aver partecipato con loro ad alcune manifestazioni su alcuni temi. E’ stato ritratto anche con il giubbotto del simbolo del partito, ma tuttavia egli afferma che quello era solo un caso eccezionale e per partecipare ad una delle varie manifestazioni.

L’uomo si è poi scusato delle affermazioni che ha fatto giustificandosi dicendo che si trattava di un momento di tensione e nervosismo che non ha controllato. Afferma inoltre di non aver mai utilizzato l’epiteto “ti stupro” nei confronti della donna rom. Al momento le immagini sono al vaglio della Digos che dovrà effettivamente chiarire se l’insulto c’è stato e se si può parlare di antisemitismo. La situazione è complessa e di certo molto tesa. Per questo motivo ha deciso di far visita alla famiglia rom aggredita la sindaca Virginia Raggi, che vuole dare un forte segnale.

La visita di Virginia Raggi

La sindaca Raggi ha voluto porre il sigillo su questa questione facendo visita alla famiglia rom aggredita. La prima cittadina di Roma ha infatti voluto prendere una posizione chiara contro queste forme di violenza, soprattutto contro i bambini. Raggi ha definito questo comportamento inaccettabile eha ribadito “Chi insulta i bambini e minaccia di stuprare le donne forse dovrebbe farsi un esame di coscienza. Non è questa una società in cui si può continuare a vivere”.

Le parole arrivate dalla sindaca sono di condanna verso queste forze estremiste che attaccano una famiglia rom che, per giunta, ha pieno diritto di rimanere in quella casa loro assegnata. La sindaca infatti ribadisce anche e soprattutto questo. La legge ha stabilito che quella casa deve essere assegnata alla famiglia rom e dunque la legge va applicata e rispettata.

La sindaca Raggi è stata scortata dalle forze dell’ordine dalla famiglia proprio per paura di ritorsioni o aggressioni. la situazione è molto tesa e anche pericolosa. Virginia Raggi, inoltre, non sembra avere l’appoggio del vicepremier del suo partito, Luigi Di Maio. Sembra infatti che l’esponente del Movimento 5 stelle non appoggi la sindaca di Roma. di Maio sarebbe infatti molto irritato dal comportamento della Raggi che non trova giusto.

Sembra che il vicepremier abbia sottolineato come prima sia necessario pensare ai cittadini italiani prima che a tutti gli altri. dichiarazioni che si avvicinano molto al suo alleato di governo Matteo Salvini. La situazione è tesa anche all’interno della maggioranza. Le posizioni non vengono condivise da tutti e dunque il caos è ancora più grande.

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