Arriva diretta la denuncia di CasaPound che vedrebbe lo sgombero della sede del partito di ultra destra che si trova a Roma. Una questione spinosa che dura da molto tempo questa e che sembra però essere arrivata ad una svolta. Nonostante ci siano notizie che non confermano chiaramente questo avviso di sgombero e il tutto sia partito dal capo del partito Davide Di Stefano.

L’occupazione di via Napoleone III

E’ una storia davvero intricata quella che riguarda la sede in via Napoleone III a Roma che ben 17 anni fa è stata occupata dal partito di ultradestra CasaPound. E’ stato detto moltissimo sulla legalità di questa sede e sul suo possibile sgombero, anche e soprattutto per la presunta pericolosità dei soggetti che la gestirebbero e del partito stesso.

Il partito con a capo Davide di Stefano, infatti, non è affatto nuovo a manifestazioni che han dato vita a disordini e che molto preoccupa i romani e la sindaca Virginia Raggi. Sindaca che non ha in realtà confermato nessuna notizia, ma che si schiera con chi vuole lo sgombero della sede occupata dai militanti di ultra destra.

La notizia dello sfratto è balzata immediatamente all’attenzione di tutti, anche se non si hanno ancora informazioni certe riguardo alla veridicità di questa faccenda.

Lo sgombero di CasaPound

A lanciare questa bomba mediatica è stato direttamente Di Stefano che ha informato di aver ricevuto lo sfratto dalla sede romana. Sfratto che, però, al momento non sembra essere stato confermato da nessuno.

Secondo quanto riportato da Di Stefano, mercoledì è stato convocato un gruppo di militanti del partito a cui è stata passata l’informazione dello sgombero. Da parte della Questura e della Digos, però, c’è stata una secca smentita poichè entrambe chiariscono che, al momento, non è stato notificato nulla e la situazione è ancora stabile.

Anche il Ministero dell’Economia e dalla prefettura non c’è alcuna conferma e nessuna informazione che possa far pensare ad una richiesta di sgombero di CasaPound. Tuttavia rimane la possibilità che si sia mosso qualcosa in procura. L’Anpi aveva fatto un esposto insieme al Demanio proprio per lo sgombero. E’ dunque possibile che si sia andati avanti con quella pista e che dunque sia stata fatta una comunicazione.

E’ infatti probabile che ci sia stata un’accelerazione della richiesta per lo sgombero da parte dei pm di Piazzale Clodio. Potrebbero infatti aver deciso di mettere il freno sull’acceleratore con una richiesta al gip, per poter restituire lo stabile ai legittimi proprietari. Tuttavia, al momento, non c’è nessuna conferma di sorta e dunque bisognerà attendere.

Quello che è certo è che la sindaca della città si schiera a favore dello sgombero. E sembra che si stia facendo di tutto per arrivare effettivamente alla fine di questa vicenda.

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