Tutti sapranno, o avranno almeno un’idea di chi sia Cerbero, il cane a tre teste dell’oltretomba, comparso in vari film del genere mitologico, o magari anche solo per aver letto o visto Harry Potter e la pietra filosofale, dove un cane a tre teste faceva da guardia al celebre elisir di lunga vita. Ma cosa dicono, veramente, le leggende greche su Cerbero? E’ vero che fu strozzato dal forte Ercole?

Come nacque Cerbero e cosa faceva

Secondo la mitologia greca, Cerbero era figlio del titano Tifone, che a sua volta era figlio di Gea, al Terra, e del Tartaro, che si può identificare come la realtà tenebrosa e sotterranea, e di Echidna, figlia anch’essa di due titani, Ceto e Forco, dalle sembianze umane e con una coda di serpente, che generò diversi mostro mitologici, oltre a Cerbero, come la Chimera o l’Idra di Lerna.

Cerbero viene descritto come un gigantesco cane a tre teste, ed un serpente per coda, che venne messe a sorvegliare gli Inferi dal dio Ade, perché si diceva che nessuno riuscisse a sconfiggerlo, così nessuno che non fosse morto poteva entrare, e le ombre dei morti non poteva uscire. Secondo Pindaro, tuttavia, la sua testa sarebbe stata quella di un leone. Uno scrittore inglese del Settecento, Zachary Grey, ipotizzava che le tre teste del cane rappresentassero il passato, il presente ed il futuro che, proprio come il mastodontico animale, divorano tutto.

Furono in pochi, ad affrontarlo. Oltre ad Ercole, Orfeo riuscì ad addormentarlo con il suono della sua lira (cosa che la Rowling, evidentemente, riprese per il primo libro di Harry Potter), e lo stesse fece Enea, che gli gettò una focaccia drogata, su consiglio della Sibilla.

Ercole e Cerbero

Nel mito greco, Cerbero rappresentò la sua dodicesima fatica: Euristeo, infatti, per liberare Piritoo e Teseo, trascino fuori con la sua forza il mostro, e sembra che la sua bava, finita sulla polvere durante il tragitto, fece nascere l’aconito. Quando portò davanti al sovrano il cane, egli liberò Ercole dalle sue dodici fatiche e gli chiese di riportare Cerbero al padrone, tanto faceva paura a chiunque lo vedesse.

Sempre secondo Grey, che Ercole vincesse il feroce animale, dimostrava che le azioni degli eroi, se uscivano vittoriosi, durassero nel tempo e venivano trasmesse ai posteri.

Cerbero nella cultura di massa

Non sono pochi i film, le serie televisive e i libri in cui questa creatura mitologia fa la sua comparsa. Già nella Divina Commedia, Dante lo pone a guardia della parte dell’Inferno in cui vigila su coloro che peccarono di gola, e sempre secondo l’autore le sue teste rappresentava i tre modi del vizio della gola: ovvero secondo la qualità, la quantità ed il continuo mangiare, che non si preoccupa della quantità e della qualità. Ma potevano anche rappresentare la visita nel terzo cerchio infernale dove era situato, oppure le lotte interne della città di Firenze.

Sicuramente, non poteva mancare nel libri e nei film della saga di Percy Jackson, in cui viene raffigurato come un gigantesco dobermann, dal corpo trasparente, che invece che divorare il figlio di Nettuno sembra volerci giocare.

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