Tutti, bene o male, conoscono il mito di Edipo, grazie anche al film di Pasolini nel 1967, ed è noto anche il nome della figlia di Edipo, Antigone, ma il re tebano aveva anche un’altra figlia e due figli maschi, gemelli, Eteocle e Polinice. Quest’ultimo, è sicuramente il più noto tra i due, ma qual’è la sua storia?
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I figli di Edipo e Giocasta
Dal loro matrimonio incestuoso, Edipo e Giocasta ebbero in tutto quattro figli, due maschi e due femmine: Eteocle, Polinice, Ismene ed Antigone. Queste ultime, hanno errato assieme al padre cieco, nell’esilio, per tornare in seguito a Tebe, Antigone desiderava seppellire il fratello Polinice, ma Creonte l’aveva proibito, e per essere andata contro questo decreto, fu murata viva. Emone, figlio di Creonte, che era innamorato di lei, si tolse la vita, e non si ha modo di sapere quale fu la sorte di Ismene, che si era offerta di morire con la sorella, ma lei rifiutò categoricamente questo sacrificio.
La storia dei due fratelli, invece, è più lunga. Dopo che il padre fu bandito, i due decisero di governare Tebene con una diarchia, in cui un frello avrebbe governato per un anno, lasciando poi governare al fratello per altri dodici mesi, ma le cose andarono diversamente. Eteocle, infatti, imprigionò e bandì suo fratello Polinice, che in seguito si sarebbe mosso per combatterlo.
La storia di Polinice
Come suo padre, anche Polinice venne mandato in esilio, ma non vi morì come suo padre. Egli, infatti, si recò ad Argo, dove sposò la figlia del re Adrasto, ovvero Egia. In seguito, il principe tebano, suo suocero, suo cognato ed altri quatto capi argivi (Capaneo, Ippomedonte, Anfiarao e Partenopeo) si mossero contro la città di Tebe, dando inizio a quella che sarebbe diventata la “Guerra dei sette contro Tebe“.
Dopo una lunga serie di battaglia, lo scontro si volse a favore dei tebani, e i due fratelli si uccisero a vicenda, ma a Eteocle venne sepolto con tutti gli onori, mentre Creonte, fratello di Giocasta, diventato re della città al posto del nipote, stabiilì che Polinice doveva restare insepolto. Alla sua sepoltura, penserà poi sua sorella, Antigone.
Le sventure di Tebe, tuttavia, non finirono con la morte dei figli di Edipo: anni dopo, sarebbe stato il figlio di Polinice, Tersandro, a conquistare nuovamente la città.
Somiglianze con altri miti
Eteocle e Polinice, non sono certo gli unici gemelli dei miti, a finire tragicamente. Castore e Polluce, noti come i Dioscuri, ad esempio: secondo il mito, la loro madre, la regina spartana Leda, ebbe due coppie di gemelli: Castore e Clitemnestra, erano figli del re di Tindaro, mentre Polluce ed Elena, di Zeus. I due fratelli, insieme, affrontarono diverse imprese, come la spedizione degli argonauti, ma nella loro ultima battaglia, quando Castore morì, Polluce, estremamente legato al fratello, implorò suo padre Zeus di farli rimanere insieme, e il dio li fece diventare quella che oggi è la costellazione dei Gemelli
Non meno tragicamente, figli di un dio e una donna mortale, sono finiti Romolo e Remo, in quanto il primo, come è noto, uccise il secondo, ma Remo non è rimasto senza sepoltura come Polinice, in quanto, si racconta, fu seppelito sull’Aventino.
