Situato a confine tra Lazio ed Abruzzo, Collalto Sabino è considerato uno dei borghi più belli sul territorio italiano. Ma che cosa c’è da vedere? Dove si può alloggiare? Cosa mangiare?
Cosa vedere
La storia di questo comune è cominciata già all’epoca dei Longobardi, che detenevano i ducati di Spoleto e Benevento. Il comune, poi, passò sotto il dominio dello Stato Pontificio, fino a che l’Italia non venne unificata.
Dei siti da vedere in questo borgo, si possono citare:
- il castello baronale, costruito nel Quattrocento, nella prima metà del secolo successivo appartenne ai Savelli, per poi passare ai Soderini e a Francesco Barberini, nipote di papa Urbano VIII;
- la chiesa medievale di San Gregorio Magno, dedicata al patrono della città;
- la chiesa parrocchiale di Santa Lucia, anch’essa risalente all’epoca medievale (XI secolo), dove è conservato un affresco del 1500;
- il Palazzo Latini, edificato tra il Duecento ed il Cinquecento, apparteneva all’influente famiglia di cui porta il nome, ed oggi si può visitare come il castello;
- Museo della Lira;
- la Riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia, area naturale protetta, istituita nel 1988, comprende due laghi ed ospita varie specie animali e vegetali, come i faggi, tassi, volpi, cervi, lupi, gatti selvatici, etc.
Essendo vicino al lago del Turano, nella riserva appena citato, vi si possono praticare sci nautico e pesca sportiva, senza contare la possibilità di fare passeggiate, trekking, tennis, calcio ed escursioni a cavallo. Tra gli eventi a cui si può partecipare, invece, si possono citare la “Notte Romantica” prevista per il 23 giugno, organizzata dall’associazione “Borghi più belli d’Italia” e il Comune, e l’Aestas ad agosto, ovvero delle serate di musica, teatro, cinema e gastronomia.
Dove dormire e cosa mangiare
Tra le strutture in cui alloggiare, presso il comune, è possibile citare:
- l’Hotel Turano, albergo a tre stelle ad una decina di chilometri di Collalto Sabino, è situato a Castel di Tora, e comprende ristorante, bar, salone comune, giardino, terrazza solarium ed un parco giochi per bambini;
- l’Hotel Ristorante La Nuova Fattoria, a sei chilometri dal borgo, è vicino anche ai laghi Turano e Del Salto;
- il B&B Nonna Assunta, situato a Collegiove, a 44 km da Fiuggi e a meno di 4 da Collalto Sabino, permette agli ospiti di praticare ciclismo e pesca nelle vicinanze;
- il B&B Ad un passo dal Cielo, ad otto chilometri da Collalto Sabino e a 47 da Tivoli, e a pagamento offre vari tour ed attività;
- il B&B Leofreni Natura, anch’esso a circa dieci chilometri dal borgo, tra i suoi servizi include anche l’escursionismo, culturale e non.
Non mancano nemmeno le specialità da provare, visto le produzione agroalimentari tipiche del luogo, come insaccati, prosciutti, formaggi, miele, etc. Tra i piatti tipici del borgo, poi, si possono citare la polenta alla spianatora con spuntature di maiale, frascarelli con gli sfrizzoli, cordicelle olio, aglio e pomodoro, Zuppe di fave, cicerchie e ceci, salsicce di fegato con scorza di arancia, pizza ‘nfranscata (cotta sotto la brace), la nociata (dolce con noci tritate e miele tra due foglie di alloro) e le ciambelline al vino.
