Il Premier Giuseppe Conte, dopo quasi due mesi di governo e nessuna legge varata, ripone moltissima fiducia nella questione Libia. Conte è volato a Washington per un colloquio con Donald Trump da cui vorrebbe un supporto per contrastare Macron.

Il leader francese sta dimostrando una vena espansionistica decisamente spiccata e ha dimostrato moltissimo interesse per la questione Libia. La Libia, infatti, è centrale per moltissimi traffici ed uno snodo economico che può davvero portare un paese all’espansionismo e al miglioramento.

Giuseppe Conte vorrebbe un supporto e un’intesa con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump proprio per far fronte a questo problema.

Le richieste di Conte

L’intenzione del premier Conte è quella di richiedere una presenza fissa che controlli tutte le questioni e i traffici nel Mediterraneo definita da lui “cabina di regia permanente per il Mediterraneo”. I Ministeri coinvolti saranno quelli degli Esteri e della Difesa e lo scopo sarà quello di avere un controllo continuo e costante in tutta quest’area.

La lotta al terrorismo è il primo punto cruciale che sta a cuore ai leader mondiali e avendo un punto di controllo fisso nel Mediterraneo le azioni antiterrorismo saranno più immediate. I traffici verranno maggiormente controllati e per qualunque problematica esisterà questo punto di riferimento.Rafforzare la sicurezza in quest’area sta diventando un tema sempre più urgente che è necessario affrontare con il supporto di tutti i leader mondiali.

Lo scopo di Conte è quello di ottenere da Trump un ruolo privilegiato per l’Italia; il compito sarebbe quello di  come interlocutore per queste questioni proprio al fine di avere un ruolo primario nei confronti della Francia sulle decisioni. Macron punta a far fare alla Libia nuove elezioni entro dicembre; come deciso nel vertice che c’era stato in primavera quando in Italia la situazione governativa era pressoché esistente.

Conte deve fronteggiare queste sfide politiche sicuramente con il grande handicap dei mesi in cui l’instabilità di governo era cruciale. Tre mesi di non governo hanno, non solo causato problemi economici all’Italia, ma l’hanno anche messa in una situazione di svantaggio rispetto al resto dei paesi.

L’impossibilità di formare un governo stabile per mesi sta avendo ancora forti ripercussioni; Macron sta sfruttando proprio queste crepe nel nostro sistema per affermare la sua politica espansionistica. Conte dovrà cercare di convincere Donald Trump e arginare una situazione già compromessa. Il vertice che ci sarà a breve sarà cruciale per le svolte future del nostro paese.