Tutti sanno, o perlomeno hanno una vaga idea, di cosa sia il karma, ma non tutti, probabilmente, sanno come funziona. Per saperne di più su questo concetto filosofico e religioso indiano, si può continuare a leggere questa pagina.
Cosa significa e come funziona
Con il termine karma, che deriva dal termine karman, che significa “obbligo” o “azione”, nella religione indiana, si indica tutte le azioni compiute da ogni essere vivente, che influenzeranno le gioie e i dolori della prossima vita. Qualunque cosa si faccia, nel bene, può elevare l’anima dell’uomo e portargli gioia nella prossima vita, mentre le azioni malvagie portano al dolore.
Ci sono diversi leggi, tuttavia, che regolano il karma, oltre a quello che un azione corrisponde una reazione. Una di queste è che se si vuole cambiare, bisogna stare nella propria vita e nel mondo, di cui ogni essere è parte integrante. L’umiltà è una qualità che ogni persone dovrebbe avere, per raggiungere i propri obiettivi, ma solo uno alla volta, per non disperdere le proprie energie inutilmente. Ognuno è responsabile del proprio fato e si deve pensare sempre al presente, anziché al passato e/o al futuro.
Il concetto del karma, a differenza di molti altri, non ha un simbolo vero e proprio, ma ce ne sono molti che rappresentano alcuni suoi concetti. Uno di questi, l’Albero della Vita, che rappresenta le fasi della vita dell’essere umano, dalla nascita alla morte, oppure il simbolo dello Ying e dello Yang, dal doppio significato (bene e male, giusto e sbagliato, luce ed ombra, uomo e donna, etc).
Il karma spiegato da grandi maestri e non
Naturalmente, diversi maestri indiani e filosofi, hanno espresso i propri pareri sul karma, come questi qui riportati:
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“Il Karma è, nei suoi effetti, un infallibile riparatore dell’ingiustizia umana e di tutti gli insuccessi della natura; un severo riparatore dei torti; una legge retributiva che ricompensa e punisce con uguale imparzialità. Il Karma non guarda in faccia nessuno, e non lo si può propiziare né stornare con la preghiera”, pensiero di Helena Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica, che visse molti anni in India;
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“Anche gli incontri casuali sono il risultato del karma…Gli avvenimenti della vita sono legati alle nostre vite precedenti” di Haruki Murakami;
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“Come gli altri ti trattano è il loro karma; come tu reagisci è il tuo”, frase dello scrittore e docente statunitense Wayne Dyer;
- “Ciò che abbiamo fatto, il risultato di ciò ci torna indietro, oggi, domani, cento anni dopo, cento vite dopo e per sempre. E così, è il nostro stesso karma. Ecco perché uccidere è peccato in ogni religione”, del Maharishi Mahesh Yogi;
- “Io credo nel karma. Credo che si riceve ciò che si è dato”, dell’informatico Randy Pausch;
- “Ciò tu hai piantato, questo è ciò che tu hai raccolto; tale è il campo del karma” di Sri Guru Granth Sahib;
- “In confronto con la reincarnazione ed il karma, tutte le altre opinioni sembrano piccole e trascurabili”, del compositore Richard Wagner;
- “L’uomo crea Karma finchè respira, perché nessuno è al di là del movimento nemmeno per un secondo”, dello yogi Babaji.
