L’IBAN (International Bank Account Code) è un numero di identificazione che consente di convalidare a livello internazionale un account gestito da un cliente in un determinato istituto di credito.

Si tratta di un insieme di numeri raggruppati, che costituiscono un codice di uso internazionale, che consente di identificare un conto bancario in tutti i paesi del mondo per quanto riguarda i pagamenti internazionali.

Grazie a questo codice i pagamenti alle banche e alle casse di risparmio sono stati automatizzati. In questa guida illustriamo cos’è l’IBAN e a cosa serve.

Cos’è l’IBAN?

L’IBAN è un codice proposto dal Comitato europeo di norme bancarie al fine di identificare in modo analogo i conti bancari nei paesi dell’Unione europea.

Nel caso dell’Italia, è associato al tradizionale CCC (Client Account Code), con il quale condivide alcune caratteristiche, dato che, in realtà, identificano lo stesso account. Visto che ogni paese presenta regolamenti specifici e le leggi di altre nazioni non si applicano, l’implementazione dell’IBAN è particolarmente utile per identificare un conto bancario, qualunque sia il paese da cui provengono i fondi (il suo uso non è limitato all’UE) e facilita i pagamenti e le raccolte transnazionali.

Vantaggi dell’IBAN

Essendo un campo che contiene una convalida meccanica, i dati dell’account del beneficiario sono sempre corretti e completi.
Facilita l’automazione dei processi, riduce l’elaborazione manuale delle operazioni e permette di ridurre i costi.

Formato dell’IBAN

Il formato dell’IBAN dipende dal paese in cui è stabilito l’account. In linea di principio, l’IBAN è costituito da un massimo di 34 caratteri alfanumerici suddivisi come segue:

  • i primi due sono di natura alfabetica e identificano il paese.
  • le due successive sono cifre di controllo che consentono di verificare l’accuratezza dell’IBAN.
  • il resto è il numero di conto.

Nel caso dell’Italia, l’IBAN è composto da 24 cifre e, secondo quanto sopra, è formato come segue:

  • Le prime due cifre sono “IT” (codice dell’Italia secondo le norme ISO).
  • Le due cifre di controllo (2 posizioni numeriche).
  • Il CCC completo del conto corrente bancario corrispondente (20 cifre).
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