La stretta data dal governo per misure contro il Covid 19, ha lasciato anche un buon spazio di manovra ai governatori delle regioni e ai sindaci. Questo spazio era necessario per poter permettere a chi realmente si trova sul territorio, di arginare la crisi pandemica in modo ancora più efficace. La possibilità di inasprire ulteriormente le misure prese da Conte e di chiudere alcune aree ritenute a rischio assembramento, sta effettivamente trovando riscontro. In particolar modo è la Lombardia a voler attuare norme ancora più restrittive, in accordo con sindaci e il Governatore Fontana.

I dati preoccupanti

Dopo un tentennamento iniziale, a decidere l’inasprimento delle misure sono arrivati direttamente i numeri. La Lombardia è purtroppo ancora una volta una delle regioni maggiormente colpite dal contagio. La provincia di Milano preoccupa moltissimo e i numeri salgono di ora in ora. La stima fatta dagli esperti per la fine di questo mese, ha infatti convinto il Governatore Fontana ad una nuova stretta ulteriore rispetto al DPCM del premier Conte.

Secondo le statistiche, se il contagio continua di questo passo, a fine mese si avrà un numero di ricoverati pari a 4000 e di circa 600 persone in terapia intensiva. Numeri altissimi che spaventano e che inducono l’Amministrazione a correre subito ai ripari.

L’inasprimento delle misure anti Covid 19 in Lombardia

La decisione di imporre il coprifuoco alle 23:00, vuole cercare di arginare il contagio. La decisione è stata unanime anche per tutti i sindaci, che preferiscono la linea della prudenza prima di doversi trovare nuovamente di fronte ad un lockdown che determinerebbe un collasso totale dell’economia.

Oltre a questo, quello che Fontana e l’Amministrazione in generale chiede, è più che altro responsabilità. E’ necessario che in questo momento si torni a fare qualche rinuncia significativa, per evitare un peggioramento della situazione. Le persone devono cercare di evitare tutte quelle situazioni a rischio e se possibile stare a casa.

Non è solo l’Italia a trovarsi in questa situazione e non deve affatto stupire questa richiesta di stare a casa e di evitare le situazioni a rischio e “superflue”. La richiesta di rimanere a casa per il bene comune, in Germania è stato promulgato direttamente dalla cancelliera Angela Merkel. La Merkel ha infatti mandato un accorato appello ai suoi cittadini, affinchè si possa rimanere tutti a casa per evitare il lockdown.

Questa non è una cosa che deve stupire e lo ripete anche la dirigenza lombarda. La richiesta del rispetto delle norme e dei sacrifici è in questo momento fondamentale per la salvaguardia di tutti. E’ un atto di responsabilità che ogni cittadino deve fare proprio in virtù del fatto che è un cittadino. Il senso civico deve avere la meglio per il bene di tutti quanti, altrimenti le cose peggioreranno in modo irreversibile.

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