Negli ultimi mesi si è sentito parlare tantissimo di criptovalute, bitcoin in primis, la moneta virtuale inventata da Satoshi Nakamoto che, lo scorso anno, ha aumentato di più di 10 volte il proprio valore, fino a raggiungere punte vicine ai 20.000 dollari in alcuni giorni di dicembre. Dopo un periodo di grandi investimenti, però, il valore di tutte, o quasi, le criptovalute esistenti è crollato.

La domanda che sorge spontanea è: conviene ancora, in questo momento, investire in questa valuta paritaria, decentralizzata e digitale? Prima di rispondere, vediamo cosa sono le criptovalute, quali sono le migliori nel mercato e come si acquistano, così da avere un’idea più chiara su questo nuovo prodotto.

Come funzionano le criptovalute?

Le criptovalute sono, a tutti gli effetti, del denaro virtuale, e permettono di fare degli investimenti o altre operazioni finanziare in maniera anonima e sicura.

La maggior parte di questo “denaro virtuale”, viene utilizzato per inserire nel mercato nuove unità di moneta, in modo da evitare che non superino una quantità tale da poter raggiungere l’inflazione, ed aumentando, comunque, il loro valore. Per un’operazione del genere, si ricorre al mining, nel quale vengono risolti dei problemi matematici che si convertono in valuta digitale. Attraverso questa procedura, chiunque può riprodurre delle criptovalute, seguendo certi limiti.

Quali sono le migliori?

Tra le criptovalute migliori in circolazione, secondo lo studio effettuato da Criptovalute24, al primo posto si piazzano di sicuro i Bitcoin, emessi per la prima volta nel 2009, che ultimamente vengono usati anche per dei pagamenti tramite alcuni siti internet. Dalla rete dei Bitcoin, nel 2017 è nato il Bitcoin Cash (BCH), che produce scrypt nell’esecuzione di proof-of-work.

Al secondo posto di questa classifica, si possono trovare gli Ethereum (ETH), rilasciati sull’omonima piattaforma, nata nel 2015, e prevede, tramite la rete peer-to peer, l’esecuzione di smart contracts (contratti digitali), convertiti nell’unità di conto Ether.

L’XRP è la criptovaluta rilasciata dalla rete del network Ripple, che permette di eseguire transazioni velocemente, agendo su degli scambi monetari bancari.

A pochi mesi del suo rilascio nel 2014, la criptovaluta Stellar Lumens (XLM), ideata anch’essa dalla Ripple, è riuscita ad ottenere l’investimento di centotrenta milioni, e permette di scambiare velocemente delle transizioni, anche tra banche e governi.

Di ispirazione simile al Bitcoin, è il Litecoin (LTC), emessa nel novembre del 2013, che funziona per lo più come i Bitcoin Cash.

Il Monero (XMR) è una criptovaluta rilasciata nel 2014, che è focalizzata non solo sulla decentralizzazione e la sua riservatezza, ma anche per la sua interscambiabilità e la sua capacità di crescere.

Il Waves è una piattaforma che può cambiare delle monete Fiat in token monetari, ma è un trading rischioso, di tipo speculativo e, quindi, non è di sicuro adatto per chi ha poca esperienza con il trading online e l’acquisto di criptovalute.

Lo IOTA, invece, è un token crittografico, e la sua ultima versione risale al 29 gennaio 2018, ed è una criptovaluta che si concentra sul fornire delle comunicazioni e forme alternative di pagamento in internet.

Il Cardano (ADA), nella classifica delle monete digitali è al quinto posto per capitalizzazione. Uscita nel 2017, è una blockchain decentralizzata, aperta al pubblico, e il suo progetto vede la realizzazione di piattaforme smart contracts.

Il Dash, nato nel 2014, e una criptovaluta peer-to-peer ed open source che può permettere transizioni istantanee, private e decentralizzate.

A metà del 2017, è nata la criptovaluta EOS, in grado di supportare delle transizioni voluminose, senza commissioni. La sua piattaforma fornisce numerosi servizi già pronti, come l’autenticazione ed è possibile produrre degli smart contracts.

Come si acquistano le criptovalute?

Per chi è agli inizi, può acquistare le criptovalute sul Coinbase. Tramite questo sistema exchange, si può aprire un conto online e comprare direttamente delle criptovalute (prelevando dal conto corrente o usando la carta di credito), la cui commissione sarà di circa il 4 %. Dalla propria piattaforma sarà possibile usare questo denaro digitale, ma per ogni operazione occorre pagare anche delle commissioni.

Ad un livello più professionale, si può ricorrere a Kraken, una piattaforma usata soprattutto da chi investe frequentemente con queste unità monetarie, e i suoi costi di commissione sono molto bassi (dallo 0,14 % allo 0,26 %).

C’è anche il Bitfinex, che giornalmente effettua operazioni di compravendita, e permtte di acquistare Bitcoin, Ethereun, IOTA ed EOS. Per quanto riguarda le sue commissioni, esse possono variare dallo 0 al 0,200 %.

Conviene investire in criptovalute?

Sembra che le criptovalute, secondo le stime del 2018, siano uno degli investimenti migliori da fare. L’operazione migliore da fare, sembra che sia quella di comprare e poi rivendere, ma si presenta comunque rischiosa, dato che il valore di queste monete virtuali oscilla in modo considerevole a seconda dell’andamento del mercato.

Se si investono in trading online, i rischi di perdita si possono ridurre, in quanto esistono dei metodi per guadagnare anche se il loro valore scende.

Non sono, di certo, degli investimenti sicuri in tutto e per tutto, ma l’uso di queste monete virtuali, nel mercato, cresce sempre di più, e nel 2018 sembra che il loro trend sia positivo. Sembra che anche che la Santder Consumer Bank e la Deutsche Bank, siano in procinto di emettere delle loro criptovalute.

Concludendo, come qualsiasi forma di trading online, le criptovalute possono essere una buona fonte di guadagno, ma bisogna affidarsi sempre alle piattaforme e ai broker giusti, per riuscire a sfruttarle al meglio (come per tutte le altre valute su cui si investe).