Tra conferme e smentite sembra che l’azione minatoria della Lega nei confronti della coalizione di governo, venga portata avanti a grandi passi. Il comportamento di Matteo Salvini, sembra proprio volto a minare nelle fondamenta la coalizione. Sembra infatti che il vicepremier della Lega abbia una precisa strategia di protrarre il più possibile nel tempo questa azione, per cercare di rosicchiare quanto più terreno possibile prima di far arrivare la crisi di governo.

La strategia di Matteo Salvini

Se quella di Matteo Salvini prima era solo una battaglia e una prova di forza, nel tempo, sembra che si sia trasformata in vera e propria strategia. Una strategia che ha come obiettivo quello di andare a scardinare da dentro tutto ciò che sta alla base delle battaglie combattute dai cinque stelle. Questo per portare a casa un risultato per i suoi elettori ma, dall’altro, forse anche con l’intento di screditare i pentastellati di fronte a tutta l’Italia.

Ciò che infatti fa davvero la differenza, non sono solamente i punti percentuali acquistati da Matteo Salvini grazie ai suoi risultati politici, ma anche e soprattutto quelli persi dal Movimento 5 stelle. La strategia di Salvini, infatti, è proprio volta a far perdere di credibilità i suoi alleati, sottoponendoli continuamente ad uno stress politico ed emotivo. Strategia che sta riuscendo perfettamente.

La minaccia di una nuova crisi di governo

Una nuova crisi, infatti, è ormai quasi certa. L’incontro con Mattarella di Giuseppe Conte è ormai un segno evidente che una nuova crisi sembra nell’aria. Se sia quella definitiva che porterà davvero allo scioglimento di questo governo, non è però dato sapere. Quello che davvero fa la differenza e che l’ha fatta fino a questo momento, è la conta dei giorni che potrebbero separarci da un nuovo voto.

Se da un lato è possibile per Conte dare le dimissioni e lasciar spazio ad un governo tecnico, dall’altro è però qualcosa di estremamente rischioso per Matteo Salvini. Chiedere l’aiuto di un governo tecnico, significherebbe avere un periodo di stallo tra questo governo e le prossime elezioni, periodo che le due parti potrebbero sfruttare per la campagna elettorale “solita”.

Matteo Salvini e la Lega, però, hanno guadagnato molto più punti percentuali e consensi da quando si trovano al governo, proprio grazie all’avversario/alleato Movimento 5 stelle. La contrapposizione tra i due poli ha potuto mettere in luce chi ha la stoffa da vero leader che può guidare il paese.

Dall’altro lato, invece, è stato mostrato quanto tutte le promesse del Movimento 5 stelle siano state, in qualche modo, fasulle e di come gli esponenti al governo, non siano stati in grado di farsi rispettare. La poca tempra e la poca abilità nel governare, unitamente ad un avversario decisamente abile, hanno messo in risalto i punti forti della Lega e soprattutto i punti deboli dei 5 stelle.

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