La giornata di ieri ha confermato quello che ormai era certo ovvero che Matteo Renzi avrebbe aperto una crisi di governo con le dimissioni dei ministri Bellanova, Bonetti e Scalfarotto. Tuttavia ha confermato qualcosa di ben più grave, ovvero che è stata aperta una crisi che però, di fatto, potrebbe anche trovare un modo per rientrare viste le modalità con cui è stata dichiarata. Modalità che senza dubbio hanno creato ira all’interno della maggioranza e degli alleati di Renzi, ma che non escludono nessuna via d’uscita.

Renzi apre la crisi

La conferenza stampa di ieri ha confermato ciò che ci si aspettava, ovvero l’annuncio delle dimissioni dei tre ministri di Italia Viva Bellanova, Bonetti e Scalfarotto. Matteo Renzi ha approfonditamente spiegato le motivazioni per cui i tre Ministri hanno deciso di fare questo passo indietro. Inoltre ha illustrato la posizione del suo partito. Una posizione che però non è affatto chiara, rispetto soprattutto a ciò che fino a quel momento era stato detto.

Rispondendo alle domande dei giornalisti Renzi ha specificato che senza dubbio la crisi è aperta, seppur non formalmente. Tuttavia ha anche aggiunto che da parte di Italia Viva non esiste alcun veto, nemmeno sul nome del Premier. Una dichiarazione assolutamente inaspettata e completamente in disaccordo rispetto a quello che Renzi aveva fatto capire fino a quel momento. Una dichiarazione che arriva dopo che Renzi ha detto di essere assolutamente pronto con il suo partito a collaborare. Collaborazione aperta a questa maggioranza o con una eventuale altra maggioranza, chiunque la guidi. In caso non fosse in accordo è anche pronto a stare all’opposizione, qualora fosse necessario.

Renzi è pronto a dare la completa disponibilità sua e del partito a patto che si rispetti la democrazia e si discuta nelle sedi idonee. Il leader di Italia Viva sottolinea che la cosa importante è che la democrazia venga rispettata e che non esistano persone che abbiano pieni poteri. Come all’epoca aveva appoggiato la nascita di questo governo per evitare che Matteo Salvini prendesse pieni poteri, ad oggi non vuole appoggiare un governo dopo il Premier sembra che di fatto questi pieni poteri li abbia.

Lo scontro nella maggioranza

Quello che Matteo Renzi ha di fatto detto, seppur fra le righe, è che questa maggioranza non sarebbe fatta da quattro forze politiche, ma cinque. La quinta forza sarebbe proprio la figura del premier Conte, che lui più volte ha sottolineato essere molto ingombrante.

La volontà di Italia Viva è quella di sostenere il paese ed un eventuale governo, a patto che la democrazia venga preservata e che ci sia possibilità di dialogo. Una possibilità di dialogo che però deve essere sincera e che davvero voglia salvaguardare il paese in questo momento di difficoltà senza precedenti. Lasciando da parte gli egoismi e le antipatie personali e politiche che non farebbero altro che danneggiarlo.

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