Sono passati mesi da quando Trump ha deciso di imporre i dazi sui prodotti d’esportazione e ora si possono fare le prime stime di quanto effettivamente questo influisca sul mercato. La ricerca è stata portata da Coldiretti al weekend a Verona in occasione di Vinitaly. Dai dati emerge quanto effettivamente l’esportazione italiana ne abbia risentito.

L’analisi sui dazi di Coldiretti

E’ Coldiretti ad aver portato le prime analisi di mercato sui dazi imposti dal Presidente americano Donald Trump. Dai dati emerge che circa il 50% del Made in Italy è stato colpito da questa politica volta a promuovere la produzione interna statunitense a scapito di quella proveniente da altri paesi. Moltissimi sono i prodotti italiani che hanno risentito di questi dazi.

Tra loro troviamo prodotti di ogni tipo. Si va dai vini italiani, in particolar modo il Prosecco, particolarmente apprezzato oltreoceano, per arrivare al formaggio. Che sia pecorino o formaggio di altro tipo, i dazi imposti vanno ad influire grandemente sulla produzione e sull’esportazione. La perdita di guadagno su questi prodotti è davvero notevole e ciò va anche a discapito della qualità. La politica di Trump, infatti, predilige di certo la produzione interna, ma che non è all’altezza dell’originale.

La politica di Trump

Trump vuole di certo favorire la produzione interna dello stato americano a svantaggio dell’importazione. Questo ha di certo creato molta crisi sul mercato, anche perché moltissimi importatori sono alleati di Trump, proprio come l’Italia. Le manovre economiche dovrebbero essere fatte a vantaggio del paese ma non a discapito di altri, anche perché l’economia mondiale ne risente comunque.

In questo modo, inoltre, non si predilige la qualità ma la contraffazione. Trump, infatti, prediligendo i prodotti interni, di certo favorisce le produzioni autoctone, ma in alcuni casi esse non sono altro che versioni qualitativamente molto inferiori rispetto al prodotto originale. Di certo i prodotti d’importazione, soprattutto se di alta qualità, hanno un costo molto elevato, ma sono migliori da molti punti di vista. I dazi aumentano il costo del prodotto d’importazione in modo notevole e dunque favorisce l’acquisto di prodotti locali che, magari, sono qualitativamente inferiori.

Il mercato italiano ne ha risentito su moltissimi prodotti come il pecorino, il Prosecco ma anche altri vini come ad esempio il Marsala. Ma anche e soprattutto olio di olive, succhi di frutta, agrumi e altre tipologie di superalcolici. Moltissime tipologie di prodotti sono stati “appesantiti” con questi dazi e hanno risentito della vendita sul mercato americano.

Trump non sembra affatto dell’idea di tornare indietro sui suoi passi. I dazi erano qualcosa che lui voleva fortemente e che dunque è non è intenzionato a togliere. Nel frattempo si analizza la situazione per cercare di capire l’economia mondiale quanto potrebbe risentirne con l’andare del tempo.

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