Dopo qualche mese di silenzio, ecco che torna a parlare anche il grillino Alessandro Di Battista. Direttamente dal Guatemala, dove si trova in viaggio con la famiglia, Di Battista torna a sparare a zero non solo sul centrosinistra ma, a sorpresa, anche sull’alleato Matteo Salvini.

Che quella tra Movimento 5 stelle e Lega sia un’alleanza “forzata”, soprattutto per i grillini, è cosa risaputa. Da quando questo governo è partito, il vero monopolio è stato retto esclusivamente da Matteo Salvini e chi ha pagato più compromessi è stato di certo il Movimento 5 stelle. Il contratto di governo, già di per se penalizzante per il Movimento, ha poi lasciato spazio ad un vero monopolio di stato detenuto nelle mani del Ministro dell’Interno Salvini.

La figura di Conte, di certo, era una figura che potesse mantenere il compromesso tra i due partiti ma, con l’andare del tempo, è diventata una vera e propria ombra. Il fatto che negli incontri ufficiali sia spesso Matteo Salvini a presenziare, è un chiaro segnale dello squilibrio interno che si è creato. Di Battista torna alla carica proprio con questa idea, attaccando il leader del carroccio senza mezzi termini.

La posizione di Di Battista

Il grillino si scaglia contro il Ministro dell’Interno mettendone in dubbio la lealtà e soprattutto la posizione. Secondo Di Battista, infatti, Salvini vorrebbe apparire come il novello Churchill e far apparire loro come gli “sfigati” di turno senza ne arte ne parte. Di Battista assicura che il tema su cui il Movimento 5 stelle mostrerà il suo vero valore sarà quello delle autostrade. All’indomani della tragedia di Genova è ora di cercare i responsabili e tirare le somme.

Questa uscita di Di Battista e il suo prossimo ritorno, di certo, daranno man forte e nuova linfa vitale ad un Movimento che sembra davvero in crisi. L’ombra della Lega cresce in modo esponenziale di giorno in giorno rubando terreno alla sinistra ma anche agli alleati pentastellati. Il ritorno di Di Battista, però, potrebbe anche mettere in crisi un equilibrio che, a volte, risulta essere già precario.

I contrasti interni tra Lega e 5 Stelle, di certo, non favoriranno i pentastellati. In questi mesi, la Lega, è riuscita a conquistare la fiducia della maggior parte degli italiani imponendo una sorta di monopolio, davvero difficile da attaccare. Il ritorno del braccio destro di Di Maio si fa incombente e la situazione sempre più calda, non resta che attendere gli sviluppi e vedere quale sarà la prossima mossa.

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