Segnali di poca crescita nel Bel Paese martoriato dalla crisi economica. L’offerta di lavora rallenta a settembre e le richieste di disoccupazione aumentano. È quanto messo in luce dagli ultimi dati Inps, secondo cui il cambiamento netto dei contratti mostra, come già ad agosto, numeri sfavorevoli mentre si avvertono più richieste di disoccupazione e aumenta la richiesta alla cassa integrazione straordinaria. Un dato non poco edificante nonostante le promesse del nuovo Governo che assicura nuove assunzioni e promette più stabilità economica. In questo contesto, si inseriscono specialmente i contratti a termine, stagionali e in somministrazione mentre il lavoro stabile migliora grazie ai contratti a tempo indeterminato.

 Crescono gli indeterminati. Nonostante la crescita lavorativa abbia subito una battuta di arresto, nei primi nove mesi di quest’anno, l’Inps attesta che crescono il numero dei contratti a tempo indeterminato. Tra il mese di gennaio e quello di settembre, le assunzioni totali sono aumentate nel complesso del 5,3% (a oltre 5,6 milioni) ma meno delle cessazioni, salite del 7,4%.

Il trend è sostanzialmente comunque positivo, con 665.000 contratti in più, anche se minore a quello del 2017. Se volgiamo lo sguardo ai rapporto a tempo indeterminato frutto della trasformazione dei contratti stabili, si attestano quasi 170.000. Questo grazie agli incentivi e degli sgravi contributivi a favore delle aziende che assumo in pianta stabile personale sotto i 35 anni. Infatti, le assunzioni, grazie agli incentivi, sono stati negli ultimi mesi circa 90mila.

Mentre, il passaggio dei contratto a termine o di apprendistato in uno a tempo indeterminato solo salite di ben il 45,6% rispetto ai primi 9 mesi del 2017, mentre le assunzioni a tempo indeterminato solo del 3,4%. . Rimangono stabili invece su base mensile, i numeri sulle assunzioni con contratto di prestazione occasionale:a luglio infatti, sono stati assunti con questo tipo di contratto circa 20mila lavoratori, la stessa cifra rilevata a giugno. Mentre, per i lavori pagati con i voucher, sono circa 6.800 quelli retribuiti con i titoli del Libretto di Famiglia, per un importo medio mensile loro pari a circa 330 euro. Dati in ampliamento rispetto a quelli registrati nel luglio 2017, pari a 219 per un salario lordo di 324 euro.

Crescono le domande di disoccupazione. Ma mentre i contratti a tempo indeterminato aumentano, contestualmente, crescono anche le domande del sussidio di disoccupazione. Secondo i numeri dell’Osservatorio Inps sulla cassa integrazione, salgono a quota 223.555  tra Naspi, Aspi, mini Aspi, mobilità e Discoll in aumento dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Domande che salgono anche nei primi mesi del 2018: 1.382.670 con un incremento del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2017.

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