Può succedere, soprattutto alle donne, che si verifichi la ritenzione idrica, ovvero il trattenere dei liquidi in determinate aree del corpo. Ma quali sono le cause di questo problema? Cosa si deve fare per drenare i liquidi?

Cause della ritenzione idrica

La ritenzione idrica è la tendenza di trattenere liquidi nell’organismo, che si accumulano negli spazi tra cellula e cellula, causando dei gonfiori anomali, ossia degli edemi, soprattutto nelle zone di cosce, glutei e caviglie.

Tra le cause della ritenzione idrica ci sono varie patologie, come l’artrite, l’enfisema, l’insufficienza renale, la cirrosi epatica, l’ipotiroidismo, l’allergia ad alcuni alimenti e le reazioni allergie, la sindrome premestruale e gli scompensi cardiaci. Un’altra possibile causa è sicuramente una dieta irregolare, povera di frutta e verdura, oppure una postura scorretta, un abbigliamento che rende difficile la circolazione (soprattutto alle gambe ed ai piedi), o lo stress e l’ansia, provocati a loro volta anche da cattive abitudini, come il fumo o la mancanza di sonno.

Per individuare questo problema ci sono dei test pressoché affidabili, come un esame del peso specifico delle urine, o premere con forza il pollice in determinati punti per pochi secondi. In quest’ultimo caso, se il dito resta visibile, probabilmente vi è ritenzione idrica.

Come drenare i liquidi

Per risolvere questo problema, è necessario capirne prima di tutto la causa. Se alla base c’è una patologia, è ovvio che bisognerà consultare il medico, ma ci sono anche altri consigli da seguire per drenare i liquidi, ovvero:

  • bere più acqua, almeno due litri al giorno, se possibile, in quanto garantisce all’organismo la giusta idratazione. E’ bene ridurre l’alcool, che può essere una delle cause della ritenzione idrica;
  • correggere la propria dieta, riducendo soprattutto il sale, che rallenta la circolazione, e ridurre anche il potassio;
  • fare esercizio fisico, soprattutto allenamento aerobico, sport in acqua o allenamenti di resistenza;
  • indossare delle calze contenitive, che migliorano il ritorno del sistema venoso, soprattutto sulle gambe;
  • applicare delle creme, e le più consigliate sono sicuramente quelle a base di aloe vera o altre piante drenanti;
  • dormire con un cuscino tra le gambe, se si è in stato di gravidanza;
  • evitare il caldo, perché può dilatare i vasi sanguigni e quindi è meglio evitare bagni caldi o stare troppo al sole;
  • assumere integratori dagli effetti drenanti, meglio se consigliati sempre dal medico, ma sono consigliati soprattutto quelli a base di mirtillo rosso, betulla ed ananas. Lo stesso si può dire per le tisane a base di erbe.

A questi consigli si possono aggiungere anche dei trattamenti, che possono aiutare a drenare liquidi, affiancati a una buona dieta, come il linfodrenaggio, un massaggio che stimola i tratti linfatici o la riflessologia plantare, che stimola sempre il sistema linfatico, oppure l’idromassaggio o la pressoterapia.

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