Qualche ora fa il ministro della salute del Congo ha annunciato sei nuovi casi confermati di ebola e due nuovi casi sospetti. Intanto sono iniziate le vaccinazioni nel tentativo di contenere questo terribile e mortale virus in una città di oltre un milione di persone.

Il rischio che corrono gli operatori sanitari

Dozzine di operatori sanitari a Mbandaka, il capoluogo della provincia nord-occidentale del Congo, hanno ricevuto le vaccinazioni in quanto questa zona è attualmente al centro di quest’epidemia. Coloro che lavorano in prima linea sono a rischio di contrarre il virus dell’ebola, il quale si diffonde con il contatto con i fluidi corporei delle persone infette, compresi i morti. Il ministro della salute Olly Ilunga ha riferito “Nei prossimi cinque giorni dovranno essere vaccinate 100 persone, tra cui 70 operatori sanitari”. Poi ha aggiunto “La priorità del governo è quella di garantire la salute di tutti questi giovani coraggiosi, in modo tale che possano eseguire il loro lavoro in una totale sicurezza”

I casi d’ebola

Il ministro della salute del Congo ha inoltre riferito che in tutto sono stati confermati 28 casi d’ebola, 21 sono probabili e due sono sospetti. I sei nuovi casi della malattia rientrano nella zona rurale di Iboko. In tutto sono 14 ad Iboko, 10 a Bikoro dove è scoppiata l’epidemia e quattro nell’area di Wangata a Mbandaka. I bilancio delle vittime di febbre emorragica è pari a 27 e tre di questi sono stati confermati come casi di ebola. Il dottore Peter Salama è preoccupato per la situazione di Iboko, in quanto la zona non è facile da attraversare poiché le strade non sono asfaltate e le infrastrutture sono scarse. Mantenere i vaccini al fresco è molto complicato in un paese tropicale così vasto e povero, dove spesso manca anche l’elettricità.

Il vaccino per combattere l’ebola

Già 33 persone hanno ricevuto il vaccino nella comunità di Mbandaka e nei prossimi giorni saranno disponibili oltre 8.000 dosi. Il vaccino è fornito dalla compagnia statunitense Merck, è ancora in fase di test ma è stato già efficace in passato. Tale vaccino è stato utile per mettere fine all’epidemia di ebola che tra il 2014 ed il 2016 ha stroncato la popolazione della Guinea, della Liberia e del Sierra Leone. Non esiste ancora un trattamento specifico per l’ebola, i sintomi di questa malattia comprendono febbre, vomito, diarrea, dolori muscolari e sanguinamento interno o esterno. Il virus può essere fatale per il 90% dei casi, a seconda del ceppo a cui appartiene.