Durante la campagna elettorale, si sa, quasi tutto è concesso e i politici si concedono il lusso di concentrare la loro attenzione sul racimolare più consensi possibili per poter raccogliere quel pugno di voti in più che, soprattutto con questo sistema elettorale, possono fare la differenza.

Quello su cui si pone l’accento ma, in fondo, mai abbastanza, è di certo il fatto che l’astensione al voto è in rapida ascesa e non accenna affatto a diminuire nel tempo ma, anzi, tende ad aumentare ad ogni nuova elezione.

Chi ha sollevato proprio in queste ore questa spinosa questione è una donna che in fatto di battaglie politiche feroci e che spesso hanno comportato fratture e delusioni perché rivolte in direzione opposta rispetto alla maggioranza, Emma Bonino.

La Bonino ha posto un forte accento su questa questione lanciando un vero e proprio monito a tutti i giovani che non vanno a votare e che, probabilmente, non sono mai andati a farlo.

Essere nati in questo paese, avere genitori che possono comprarvi vestiti e provvedere al vostro sostentamento non è un merito, ed è necessario ora più che mai che vi interessiate alla politica e alla vita sociale per difendere diritti che sfruttate ma che non vi interessa difendere”.

Quello della Bonino è un durissimo attacco a tutti coloro che non si sono recati alle urne e in particolar modo ai giovani che non hanno nemmeno la scusa di poter essere disillusi da un sistema politico a cui non sono minimamente interessati e di cui non scelgono nessuno dei rappresentanti.

Non sarà probabilmente questo duro attacco a smuovere le coscienze di coloro a cui non interessa che i diritti di cui godono da sempre e senza alcun merito possano essere espansi o difesi, non accorgendosi di vivere una situazione privilegiata che richiederebbe non tanto il diritto ma il dovere morale di partecipare attivamente alla vita politica.